Pretty Woman 20 anni dopo. Si replica con Valentine’s Day?
Dopo 20 anni giusti, Julia Roberts torna a 42 anni suonati con tanto di stivali di vernice a interpretare Pretty Woman, ci credereste mai? La diva alla proposta di un sequel ha risposto No, anche se gran parte della critica internazionale è concorde nell’affermare che il Valentine’s Day di Garry Marshall, in uscita negli States appena in tempo per la festa degli innamorati, altro non sia che una riedizione firmata dallo stesso regista del film che nel 1990 portò ai galattici successi l’accoppiata Roberts – Gere. Tanto da fare di lei l’attrice più pagata di Hollywood con chachet medio di 25 milioni di dollari. Primo posto in classifica che durerà fino all’avvento di Nicole Kidman.
Ma questa è un’altra storia. Il fatto è che Pretty Woman “il film anti-femminista amato dalle donne contro la propria volontà” come scriveva felicemente il Times, è un successo che ancora regge; le vendite del dvd,
ad esempio, è prossima ai 500milioni di dollari e tutto lascia intendere che la cifra sarà in tempi più o meno brevi raggiunta e superata. Insomma, che piaccia o meno, Pretty Woman è entrato a pieno diritto nella schiera dei classici del cinema, e come tutto ciò che solletica il cuore e i sogni d’amore, non può passare inosservato al mercato. Negli Usa, e qui torna buona l’occasione San Valentino, è appena andato sul mercato un nuovo profumo “Pretty Woman”, firmato da Barbara Orbison, per la cronaca costa 80 dollari e si può anche acquistare on line (www.prettywomanperfume.com).
Ma torniamo al film, che tanto per restare in tema, può entrare nella storia come la prima pellicola che propone lo shopping come arte. Ricordate le commesse snob dei negozi di griffes di Los Angeles? E la trasformazione della Roberts da prostituta – Cenerentola a diva dopo un giorno di acquisti “mirati” e a dispetto delle commesse (la trasposizione delle sorellastre) ?
Sia chiara una cosa, Pretty Woman non è amato solo dalle donne, il film – che contiene indubbiamente un messaggio retrogado – sollecita evidentemente l’autostima degli uomini. Il ricco Richard Gere, cavaliere in smoking è quanto mai rassicurante in tempi (e ciò accadeva anche 20 anni fa) di identità spiazzate, e suggerisce l’idea che sì, in fondo i principi azzurri non sono mai morti.
In Valentine’s Day (in Italia Appuntamento con l’amore in uscita il 12 marzo) la Roberts non ha un ruolo così preponderante; il nuovo film di Marshall è un’opera corale, letteralmente gremita di star, che racconta il giorno di San Valentino a Los Angeles attraverso le vicende di diversi personaggi che s’incrociano in virtù dei servizi di una “terapista dell’amore” Kathy Bates. La Roberts, che per la prima volta recita accanto alla “nipotina” Emma, è un ufficiale di ritorno dall’Iraq. Con lei nomi del calibro di Anne Hathaway e Shirley MacLaine. Ripetitività, una delle accuse reiterate al regista newyorchese, autore di molti film e di tonnellate di miele. Vedremo se si sarà smentito. Marshall dopo Pretty Woman e Se scappi ti sposo è dunque tornato a dirigere la Roberts; ma anche Anne Hathaway, sua protagonista della commedia per adolescenti Pretty Princess e del sequel Principe azzurro cercasi.
Nota finale, non secondaria Valentine’s Day uscirà nei paesi di lingua anglosassone il 12 febbraio, così come fu, 20 anni fa, per Pretty Woman.
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