Da Modigliani ai tesori del Guggenheim: le sorprese delle mostre di provincia. La guida
Andare per mostre: una pratica che solitamente si vuole legata alle città d’arte, o comunque ai grandi centri. E’ così, ma non necessariamente. Le cittadine di provincia, buone per le sagre di primavera e gli itinerari enogastronomici, da tempo inviano segnali diversi. Segnali che parlano di un recupero dei palazzi storici e delle emergenze culturali proprio attraverso l’allestimento di mostre, eventi espositivi anche significativi e capaci di richiamare un pubblico ampio.
Un bell’esempio arriva da Vercelli dove presso al chiesa di San Marco dal 20 febbraio è ospitata
“Peggy e Solomon R.Guggenheim: le avanguardie dell’astrazione”. Curata da Luca Massimo Barbero, la mostra delinea percorso affascinante tra le opere raccolte dai due grandi collezionisti del ‘900. Oltre 50 capolavori i capolavori in vetrina provenienti in gran parte dalla collezione newyorkese, tra i quali spiccano artisti come Paul Cezanne, Georges Seurat, Georges Braque, Henri Matisse, Robert Delaunay, Kazimir Malevich, Paul Klee, Alexander Calder, Edmondo Bacci, Tancredi e Emilio Vedova. Restiamo in Piemonte per segnalare al rinnovato palazzo Samone di Cuneo (fino al 28 febbraio) la mostra “Da Rubens a van Dyck. Pittura fiamminga ed olandese dal XV al XVIII secolo”. Un’esposizione curata da Didier Bodart e Vincenzo Sanfo che presenta una raccolta di oltre 60 dipinti attraverso cui ripercorrere le strade seguite dalla pittura del nord Europa lungo quattro secoli.
Da non perdere alla Villa Ponti di Arona (Novara) “De Chirico 900. Bellezza e Realtà”. Fino al 28 marzo un viaggio nell’arte italiana del secolo passato dalla Metafisica di De Chirico, al Realismo di Guttuso; dal Chiarismo lombardo al Novecento Sarfattiano, sino ad arrivare alle nuove tendenze

Balla "I numeri innamorati" (in mostra al Man di Nuoro)
concettuali dell’Anacronismo.
Per un viaggio ancora più completo nell’arte del ‘900 l’appuntamento
è invece a Parma (leggi l’articolo). E ancora, “Capolavori del ‘900 italiano. Dall’Avanguardia a
l Ritorno all’ordine” al Man di Nuoro dal 5 marzo al 6 giugno. Realizzata con la collaborazione del Mart di Trento e Rovereto l’esposizione propone un excursus che parte dall’avanguardia futurista con oltre sessanta opere di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Medardo Rosso, Gino Severini, Alberto Savinio, Mario Sironi.
Sempre dal Mart arrivano le 20 opere, tra cui alcune installazioni, in mostra alla Villa Panza di Varese (sede del Fai). “Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali” propone fino al 28 marzo 2010, un’esplorazione nel movimento dell’Arte Povera attraverso i lavori di alcuni dei suoi massimi esponenti: Kounellis, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, tanto per fare dei nomi.
A Gallarate (Varese) dal 19 marzo al 19 giugno, una mostra che sicuramente attirerà un vasto pubblico. Sarà infatti Modigliani ad inaugurare la nuova sede del “MAGa Museo d’Arte di Gallarate” che con le le sue 5 mila opere è è tra le più importati
istituzioni italiane per il contemporaneo. L’omaggio al genio livornese si concretizza nell’esposizione di una ventina di dipinti.
Un’occasione ulteriore per passare da Ravenna la mostra che dal 28 febbraio sarà allestita al Mar “I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones”, un percorso che indaga sulle i
nfluenze che la pittura precedente alle prospettive di Raffaello ha avuto in epoche successive.
Il viaggio tra le mostre di provincia non si esurisce qui. Altre piccole – grandi realtà in questi mesi si aprono al grande pubblico attraverso iniziative di rilievo. Le abbiamo già segnalate, seguite i link: a Conegliano Veneto (Treviso) Cima da Conegliano, Giorgione a Castelfranco veneto, gli artisti di Aimè Maeght a Ferrara; Federico Barocci a Perugia, a Terni Piermatteo d’Amelia e ancora, il calendario di eventi alla Reggia di Caserta.
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molto ben fatto, giustamente critico veramente ottimo articolo
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