Dai computer all’archivio di Magnum. Michael Dell ha acquistato 70 anni di storia

Michael Dell ha comprato l’archivio della Magnum. Niente di strano che un magnate (Dell è il produttore dei famosi computer marchiati col suo nome) investa in cultura, ma l’acquisto ha un senso particolare se si considera che quella raccolta di 185mila immagini rappresenta l’archivio più completo, più intenso, più emozionante di 70 anni di storia del mondo, raccontati dagli occhi dei più grandi fotoreporter del XX secolo: da Robert Capa a Henri Cartier Bresson tanto per citarne due non proprio a caso (tra i fondatori dell’agenzia) .

Un archivio, quello della cooperativa dei fotografi Magnum che, nonostante l’agenzia sia nata nel 1947, parte ancora prima, con la Guerra Civile Spagnola, (celebre, ormai un’icona: l’immagine del soldato morto ripreso da Robert Capa) ed arriva al 2003, anno in cui l’uso della carta  ha lasciato posto, anche alla Magnum,  alle tecnologie digitali.

La notizia dell’acquisto è trapelata solo alcuni giorni fa, tuttavia è dal dicembre scorso che quelle 185mila immagini, sul cui dorso è scritta la storia di ciascuna, sono depositate all’Harry Ransom Center presso l’Università di Austin (Texas) per essere digitalizzate, catalogata e messe a disposizione degli storici . Arrivate da New York in due camion “fortezza”. Già perché pare che Dell abbia speso 100milioni di dollari per la raccolta, ma in realtà il suo valore è inestimabile. Ci sono i ritratti che Cartier-Bresson fece a  Picasso, l’immagine mitica di René Burri al Che; gli scatti dello sbarco in Normandia di Robert Capa e praticamente tutti i protagonisti e i momenti salienti del “secolo breve”, immortalati  da gli obiettivi sapienti di fotografi quali David Seymour, George Rodger Chim, Eve Arnold, Susan Meiselas, Bruce Davidson, Elliott Erwitt, Eugene Smith, Sebastiao Salgado, Joseph Koudelka, e tra gli italiani, Ferdinando Scianna.

Ad ogni modo come precisato dai vertici della Magnum,  i negativi restano di proprietà dell’agenzia, così come i diritti di ogni fotografia restano ancora nelle mani di ciascun autore.

C’è di buono che grazie al lavoro che farà sull’archivio il centro universitario di Austin, un grande patrimonio di storia potrà essere messo a disposizione degli studiosi. L’ Harry Ransom Center non a caso possiede un’importante collezione relativa agli albori della fotografia, e “cura” gli archivi letterari di Edgar Allan Poe e James Joyce.

(nella foto, Robert Capa immortalato dalla compagna Gerda Taro)

© Riproduzione riservata

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