Milano, un convegno ed una mostra chiudono l’anno futurista

Un anno di commemorazioni futuriste hanno certo lasciato il segno nell’animo dei frequentatori di mostre e dintorni. Sia detto senza polemica, ma le decine (o forse centinaia) di eventi grandi e piccoli tra esposizioni,  incontri di approfondimento, convegni, che hanno provato a raccontare il Futurismo ed a rivalutare quello che, piaccia o meno,  è l’unico movimento d’avanguardia geniuinamente italiano del ‘900; hanno probabilmente sortito nel pubblico anche un certo “effetto indigestione”, cosa non piacevole da smaltire (e non solo per i succhi gastrici).

Il dovere di cronaca impone di segnalare che da oggi e fino a sabato il Palazzo Reale di Milano ospita quello che – tranne residue conseguenze – è l’ultimo atto delle celbrazioni ufficiali: il simposio internazionale “Il Futurismo nelle avanguardie”. Il convegno di studi organizzato dal Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune.

Per tre giorni, sul tavolo dei relatori alterneranno i maggiori esperti italiani e internazionali di Futurismo che analizzeranno la sua importanza nella storia culturale, artistica e sociale del Novecento. Dai rapporti e le reciproche influenze con le altre avanguardie europee (Surrealismo, Dadaismo,  Espressionismo), all’approfondimento delle tematiche care al Futurismo nei diversi campi, dal teatro  cinema, dalla poesia alla letteratura alla musica . Inoltre saranno inoltre indagate le influenze futuriste nella filosofia, con Remo Bodei ed Emilio Gentile. Per il programma completo clicca qui.

Superato il convegno, e fino al 21 febbraio, a Palazzo Reale rimarrà allestita una mostra di documenti originali legati alla storia del movimento futurista. L’esposizione, curata da Luigi Sansone, proporrà i più importanti manifesti futuristi, numerosi libri pubblicati dalle Edizioni Futuriste di poesia, lettere (di Balla, Boccioni, Cangiullo, Marinetti, Mazza, Papini, Russolo, Sant’Elia, Severini), cartoline, fotografie, cataloghi di mostre e riviste (“Poesia”, “Lacerba”, “Vela Latina”, “Gli Avvenimenti”).

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