Morto Salinger, il Giovane Holden vivrà per sempre

La notizia ormai è su tutti i media: Jerome David Salinger è morto ieri all’età di 91 anni. Lo scrittore statunitense, autore del “Giovane Holden“, [...]

La notizia ormai è su tutti i media: Jerome David Salinger è morto ieri all’età di 91 anni. Lo scrittore statunitense, autore del “Giovane Holden“, aveva scelto di isolarsi nella sua casa nel New Hampshire assecondando una natura schiva e riservata.

Lo hanno definito l’autore di un solo libro, quel “Giovane Holden” (in Italia pubblicato da gli Struzzi di Einaudi) che rappresenta un classico dei romanzi di formazione. E’ vero ma non solo per lui, tanti autori che pure sono entrati nel gotha delle letteratura mondiale, in tutta la loro vita non hanno fatto altro che ripetere lo stesso romanzo. Rifletteteci, ne troverete tanti.

Sin dal 1951, data della sua pubblicazione, “Il giovane Holden” è entrato di forza nelle biblioteche di ogni giovane lettore. Da un lato quelli che si ritrovavano nelle vicende del diciassettenne Holden Caufield, ricco adolescente ribelle alla ricerca di se stesso nella jungla di New York. Dall’altro quelli che consideravano il protagonista solo un ragazzo viziato dal benessere. La trama del romanzo è semplice: espulso dal college che frequenta, e senza alcuna intenzione di comunicare l’accaduto ai suoi genitori, il ragazzo inizia un viaggio nella Grande Mela, perdendosi tra locali e stamberghe alla ricerca di “emozioni adulte”. L’adolescenza lo sta abbandonando e forse ha paura.

Le pagine di Salinger sono la messa in scena della sua insofferenza all’ipocrisia e al conformismo; del suo umore rabbioso, dei pensieri che affollano la mente di un uomo in quel delicatissimo passaggio all’età adulta.

Vivamente congliabile lilluminate lettrua dell’intervista ad Adriana Motti, la donna che tradusse il romanzo in italiano (clicca qui).

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