Milano, tutte le mostre del 2010

“Milano quest’anno vuole osare e provocare, proponendo un’offerta culturale al di fuori degli schemi”, parola di sindaco, Letizia Moratti alla presentazione del ricco, anzi straboccante, [...]

“Milano quest’anno vuole osare e provocare, proponendo un’offerta culturale al di fuori degli schemi”, parola di sindaco, Letizia Moratti alla presentazione del ricco, anzi straboccante, cartellone delle mostre che caratterizzeranno questo 2010 meneghino.

Cartellone che parte già forte dell’ottimo successo di pubblico riscontrato nell’anno appena concluso, con un milione e trecentomila visitatori che hanno fruito delle esposizioni organizzate negli spazi del Comune.

Un programma che si dipana tra arte antica, moderna e contemporanea, tra fotografia, moda, design e installazioni pubbliche quello che l’assessorato alla Cultura ha studiato per le prestigiose sedi espositive di Palazzo Reale, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Palazzo della Ragione, Gam  – Galleria D’arte Moderna, Rotonda di Via Besana, Castello Sforzesco.

E prima di illustrare brevemente il programma (le singole mostre le tratteremo – come sempre – man mano che si avvicineranno), vale la pena ricordare che il 2010 regalerà alla città tre nuovi spazi dedicati all’arte e alla cultura: il Museo del ‘900, Palazzo Morando –Costume, Moda, Immagine e il Museo del  Fumetto.

In ambito contemporaneo torna in città Peter Greenaway con una grande installazione in piazzetta Reale dedicata all’acqua (10 aprile), e torna anche Anish Kapoor con un’opera monumentale. Un’interessante collettiva si terrà al PAC in concomitanza di MiArt 2010 (marzo) e, sempre al Padiglione la prima retrospettiva europea, in un’istituzione pubblica, del celebre performer e artista cinese Zhang Huan (da luglio) e una personale dell’iraniana Shirin Neshat, in autunno.

E prima assoluta a Milano, la personale di Maurizio Cattelan, che porterà 10 opere in giro per la città.

Una prima è anche la mostra fotografica di Stanley Kubrick (dal 23 marzo) a Palazzo della Ragione, e ancora quella mostra scelta per inaugurare il nuovo spazio di Palazzo Morando dedicata ai costumi nei film curata dal Premio Oscar Gabriella Pescucci.

Come lo scorso anno il programma delle mostre si sviluppa su due direttrici: Milano si racconta”, che vuole valorizzare l’ identità artistica della città;

Milano-Mondo”, dove Milano diventa crocevia internazionale, grazie anche ad importanti e significative collaborazioni con gli altri Paesi e con importanti  gallerie d’arte internazionali.

Sguono la lina di “Milano si racconta” la mostra “Sacro Lombardo. Dai Borromeo al Simbolismo” (giugno) e la personale dedicata a Gillo Dorfles (dal 25 febbraio) in programma a Palazzo Reale;  la mostra di Carla Maria Maggi alla Gam, che racconta la Milano degli anni Trenta, e alla Rotonda di via Besana “Il Grande Gioco” (dal 24 febbraio), una rassegna che guarda a quarant’anni di storia italiana attraverso la lente d’ingrandimento dell’arte, sviluppata su tre sedi espositive: Milano, Lissone e Bergamo.

Con “Milano-Mondo”, iniziativa chiamata a fotografare la dimensione internazionale di Milano e ad elaborare linee concrete di azione per la sua crescita nel panorama artistico globale in previsione di Expo 2015, la città rivolgà uno sguardo alla cultura araba e all’arte cinese. La Cina con Shangai ospiterà infatti l’Expo 2010.

In accordo con il governo cinese e quello italiano, a Palazzo Reale (da marzo) si terrà la mostra “I due Imperi: l’aquila e il dragone”, che mette in relazione l’impero cinese e l’impero romano. Per la prima volta in assoluto una spettacolare esposizione si pone l’obiettivo di indagare le interazioni tra la nostra cultura classica e lo sviluppo artistico e culturale cinese attraverso un confronto tra i più  importanti Imperi della storia mondiale, l’Impero Romano e le Dinastie cinesi Qin e Han nel periodo che va dal II sec. a.C. al II sec. d.C.

Ai Paesi Arabi e all’arte islamica invece Milano dedicherà una delle più importanti mostre mai realizzate: un’esposizione, curata da Giovanni Curatola, basata sulla straordinaria collezione Al – Sabah proveniente dal Kuwait  e costituita da circa 23 mila oggetti, da ottobre a Palazzo Reale.

Ponte tra l’est e l’ovest sarà la mostra “L’Avanguardia e L’Oriente”, con una selezione di opere dell’avanguardia russa provenienti dai musei di Nukus e Taskent e realizzata in collaborazione con il governo dell’Uzbekistan (da settembre a Palazzo Reale) .

Grazie alla collaborazione con il Leopold Museum di Vienna, sarà la mostra “Schiele e il suo tempo” a dare il via, il 25 febbraio, alla nuova programmazione di Palazzo Reale.

In occasione del nuovo semestre di Presidenza dell’Unione Europea, ecco la mostra “Goya e il mondo moderno”, realizzata a Palazzo Reale in accordo con il Governo spagnolo e in collaborazione con la Fondazione Goya di Aragona (dal 17 marzo). E ancora, “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina”, esposizione che verrà realizzata in autunno a Palazzo Reale.

Grande novità per Milano e per l’Italia, l’esposizione dedicata a Mikalojus Konstantinas Čiurlionis , il più importante artista lituano: iniziatore dell’arte astratta, era riconosciuto anche da Kandisky come suo punto di riferimento.

Sul fronte della creatività e del design il PAC dedica una retrospettiva alla vita e al lavoro di Armando Testa (da aprile), il mondo della moda si celebrerà a Palazzo Reale con una mostra sui lavori di Roberto Cappucci , e con l’apertura, il 1° marzo, di Palazzo Morando – Museo dei Costumi, dell’Immagine e della Moda in via Sant’Andrea 6 con la mostra “Milano e lo stile di una città tra ‘700 e ‘900”.

Nel cartellone una promessa, il coinvolgimento di tutte le arti cucina compresa, come accadrà con la mostra di Gualtiero Marchesi ospitata al Castello Sforzesco da marzo.

“Vogliamo trasformare il cittadino in visitatore – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune Massimiliano Finazzer Flory – con una nuova e diversa proiezione dell’arte in città, per restituire un paesaggio urbano capace di far pensare, per intercettare i flussi della gente spesso distratta e indifferente”.

Da qui un piano articolato che prevede un progetto dove protagonisti saranno i writers che interverranno su location grigie della città. In occasione dei 60 anni dalla nascita della serie a fumetti ”Peanuts”, dell’americano Charles Schulz, la città si colorerà di cartoni animati di grandi dimensioni per poi scaldarsi con sette videoinstallazioni dell’artista Fabrizio Plessi, realizzate in occasione della mostra “L’Anima del Fuoco”, da marzo a Palazzo Reale.

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag