“L’invenzione dell’economia”, il nuovo libro di Serge Latouche. Da oggi in libreria

Esce oggi in libreria per i tipi di Bollati Boringhieri il nuovo libro, della collana “Temi”, di Serge LatoucheL’invenzione dell’economia”. E’ stato tradotto da Fabrizio Grillenzoni. “Il profeta della decrescita, nuovo verbo globale, è il contrario di un eco fanatico imbonitore di folle. È un tipo semplice e tranquillo, – dice l’autore riferendosi alla sua opera – che predica la riscoperta della qualità della vita. Anzi, la gioia del vivere. E la liberazione dal feticcio dello sviluppo”. Un tema, quello toccato da Latouche che ormai, seppur empiricamente, viene vissuta e compartecipata da molti. Nel libro l’autore si chiede come si è formato il nostro “immaginario economico”, la nostra visione economica del mondo. E ancora il perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell’utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata. Che cosa ha portato l’Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo? Domande alle quali viene data risposta nel corso della lettura.  Latouche, si legge nel comunicato che accompagna l’uscita del libro,  ritorna alle origini di questa economia che definivano la “scienza sinistra” e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata l’ossessione utilitarista e quantitativa, e permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma di affrontarne la sfida sul piano di valori fondamentali come libertà, giustizia, equità. L’autore è professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali.

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