Obama, un simbolo al servizio degli artisti. Tutto in una mostra a Roma

Il mondo dell’arte contemporanea prova a indagare sugli scenari futuri che si sono aperti nel mondo con l’elezione a presidente di Barack Obama e su tutto ciò che idealmente raffigura, al di là delle cose che riuscirà a realizzare. E così s’inaugura stasera allo spazio Vista Arte e Comunicazione, a Roma (zona Colosseo), la mostra “Obama – uno sguardo al futuro”, collettiva degli artisti Egidio Addesse, Fabio Bedin, Marisa Bottazzi Agnesini, Emanuela Comito, Massimiliano De Santi, Anna Paglia, Luca Salzarulo, Giovanni Scaglione, Angela Scappaticci, Gloria Tranchida.

Curata da Linda Filacchione e Marina Zatta, la mostra tende a guardare alle valenze simboliche di quel desiderio di cambiamento che l’elezione di Obama ha incarnato per la popolazione degli States. L’idea di una trasformazione sociale e politica che si muove lungo cinque direttrici principali, ovvero: l’attenzione ai temi ambientali, il rifiuto al razzismo, la pace, il welfare, le nuove tecnologie.

Si legge nella note di presentazione: “Chiaramente, non è possibile sapere oggi quante delle speranze su questi grandi temi Obama sarà capace di realizzare e quante invece ne deluderà, ma Soqquadro (l’associazione che promuove la mostra ndr) non vuole affrontare un’analisi politica del fenomeno Obama, ma offrirne una chiave di lettura culturale. Quindi, un Obama pensato non come persona fisica, ma come un concetto, la rappresentazione simbolica della possibilità di creare un mondo diverso, proiettato verso un futuro più moderno e sensibile ai grandi problemi etici che oggi l’umanità deve porsi”.

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