“La storia di Christine”, un emozionante racconto di “ieri”

Una lettura emozionante e dai risvolti tragici. E’ il romanzo di Elizabeth von ArnimLa storia di Christine“, in libreria per i tipi di Bollati Boringhieri editore. Storia di “ieri” ma che potrebbe essere stata scritta oggi poichè le forti emozioni, e nel racconto ce ne sono davvero tante, non hanno tempo.

Le vicende di una giovane vita (una violinista inglese), così nella sintesi del libro, votata alla musica e all’amore nella tragica cornice di un’Europa sconvolta dallo scoppio della prima guerra mondiale. Romanzo, in parte autobiografico, che la von Arnim scrisse sotto lo pseudonimo di Alice Cholmondeley.

Come accennato l’autrice è Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp è il vero nome), nata a Sydney nel 1866 e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di Edward Morgan Forster. In seguito al matrimonio con il conte  von Arnim, figlio adottivo di Cosima Wagner, visse diciotto anni in Pomerania. Rimasta vedova, tornò in Inghilterra. Fu l’amante di Herbert George Wells, che nell’autobiografia la descrisse come “la donna più intelligente della sua epoca”; sposò poi Francis Russell, fratello di Bertrand. Visse tra Inghilterra, Svizzera e Francia. Morì negli Stati Uniti nel 1941.

Il romanzo prende spunto dalla vicenda privata della von Arnim, la cui figlia Felicitas morì appena sedicenne in Germania, dove era stata inviata a perfezionare gli studi musicali. All’uscita, in Inghilterra, nel 1917, il libro ebbe un successo straordinario (otto edizioni in pochi mesi), attirandosi l’accusa di fomentare la propaganda antitedesca.

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