Luca Guadagnino, destinazione Hollywood
Un regista da tenere d’occhio. E’ Luca Guadagnino e l’affermazione arriva nientemeno che da Variety, la bibbia dello show che ha inserito il pelermitano nella ristretta lista dei dieci registi che per i prossimi anni promettono bene, molto bene.
Non che Guadagnino sia proprio di primo pelo, ha cominciato a girare i prmi corti all’età di 6 anni, negli anni ’90 le prime affermazioni e nel 2005 la firma di quello che lui chiama il suo “primo film di Hollywood“, il contestato “Melissa P“, finanziato dalla Sony e tratto dal bestseller – altrettanto discusso - “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”. E adesso la sua ultima creatura, nonché terzo lungometraggio “Io sono l’amore”, interpretato e coprodotto dal premio Oscar Tilda Swinton, è ospite – fuori concorso- al Sundance film festival, unico film italiano invitato alla rassegna del cinema indipendente di Robert Redford,in corso proprio in questi giorni. Inoltre con “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek e “Cosa voglio di più” di Silvio Soldini rappresenterà l’Italia in una sezione collaterale del Festival di Berlino.
Ma come riporta il magazine dello spettacolo, Guadagnino in Italia è un “outsider”, snobbato dalle produzioni nazionali, ha replicato creando con la creatrice di moda Silvia Fendi ed altri la First Sun. La via per Hollywood sembra però aperta, in veste di produttore Guadagnino collabora con David Gordon Green al remake di “Suspiria”di Dario Argento, in fase di elaborazione. L’obiettivo, insomma è dichiarato, ed il regista annuncia il desiderio di poter girare il remake del film del 1958 “Auntie Mame” (La signora mia zia), pellicola made in Warner Bros.
Intanto si attende l’impatto sul pubblico de “Io sono l’amore”, film già pesentato nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia 66 narra le vicende dii una famiglia della ricca borghesia lombarda. Una storia d’amore interverrà a rompere legami ed equilibri, il prezzo da pagare sarà alto, ma sarà proprio l’amore la redenzione. Tra gli interpreti, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono.
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