I canti dei castrati. Cecilia Bartoli ne propone alcuni brani indediti
Musica antica, ma del tutto originale, nuovamente alla ribalta grazie ad un cd davvero imperdibile. Dopo il successo di “Opera Proibita“, infatti, il mezzosoprano Cecilia Bartoli decide di regalare altre preziosità perdute della musica barocca, con un album composto da prime registrazioni mondiali. S’intitola “Sacrificium” (Decca edizioni) e racconta la storia dei castrati in tutta la loro complessità. Dalla bellezza al fascino, glamour, controversie e crudeltà. Arie che mettono in risalto il virtuosistico del repertorio per voce, da brani composti per mostrare la straordinaria tecnica del fiato della maggior parte dei castrati. L’album si accentra sulla scuola napoletana, i cui compositori produssero delle vere e proprie star nel mondo dei castrati come Farinelli e Caffarelli. E per la prima volta dopo la registrazione dell’album di Vivaldi, Cecilia Bartoli si è ritrovata con “Il Giardino Armonico” diretto da Giovanni Antonini. Il cd comprende cento minuti di musica suddivisi in 76 minuti di prime registrazioni mondiali e altri venti dei maggiori successi dei castrati, inclusa “Ombra mai fu” di Handel.
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