Sanremo History: 1975 – 1977. Il Festival è morto, viva il Festival

1976: Il Festival doppia un quarto di secolo Dopo il successo del 1973, Peppino Di Capri vinse con Non lo faccio più. Al secondo posto [...]

1976: Il Festival doppia un quarto di secolo

Dopo il successo del 1973, Peppino Di Capri vinse con Non lo faccio più. Al secondo posto Wess e Dori Ghezzi con Come stai, con chi sei; terzo Sandro Giacobbe con Gli occhi di tua madre ex aequo con Gli Albatros con Volo AZ 504. L’edizione numero 26, organizzata dall’esperto Vittorio Salvetti e con la presentazione di Giancarlo Guardabassi,  riaccese l’attenzione del pubblico e delle case discografiche riportando sul palcoscenico i big della canzone ma la Rai si limitò alla diretta televisiva solamente per la serata finale, escludendo però dalle riprese l’esibizione degli ospiti stranieri.  Quell’anno a Sanremo ci furono ospiti illustri come Suzi Quatro, Julio Iglesias, Adamo, Marcello Mastroianni e Macario.

Per i cantanti, al debutto tra gli altri: Albatros, Daniel Santacruz Ensemble, Sandro Giacobbe, Leano Morelli, Romina Power, I Profeti, Santino Rocchetti, La strana società. Per i veterani, tra gli altri: Orietta Berti, I Camaleonti, Peppino Di Capri, Drupi, Sergio Endrigo, Rosanna Fratello, Ricchi e Poveri, Wess e Dori Ghezzi. A marzo, a Buenos Aires,  era arrestata Isabelita Peron, vedova del discusso statista Jan Peron e a lui succeduta nella presidenza dell’Argentina. A settembre, in Cina, moriva il grande timoniere Mao Tze Tung e si apriva la battaglia per la successione. Il 2 novembre il democratico Jimmy Carter era il nuovo presidente degli Usa. A Beirut: le milizie cristiane fecero strage di palestinesi a Tal el Zatar. In Italia, a gennaio uscì il primo numero del quotidiano La Repubblica, diretto da Eugenio Scalfari. Terminò intanto la fuga di Curcio, catturato in un appartamento a Milano dopo un conflitto a fuoco. Con decisione della Corte di Cassazione le pellicole di Ultimo tango a Parigi di Bertolucci andarono bruciate. Febbraio: a Washington veniva alla luce lo scandalo Lockeheed con le tangenti versate ai politici italiani Gui e Tanassi. Marzo: a Roma moriva a 70 anni il regista Luchino Visconti. Maggio: arrestato Edgardo Sogno per un progettato golpe.  6 maggio: catastrofico terremoto in Friuli-Venezia Giulia, oltre mille le vittime. A giugno elezioni: la DC al 38,7%, il PCI al 34,4%, il Psi al 9,6%. A luglio, a Seveso una nube tossica di diossina provocò un disastro ecologico. A dicembre entrò in vigore la legge che vietava il fumo nei locali pubblici e al cinema. Nello sport, in estate, Olimpiadi a Montréal in Canada. Nacque una stella: la ginnasta romena Nadia Comaneci. Sul circuito tedesco del Nurburgring, il 1° agosto il pilota della Ferrari Niki Lauda scampò a un terribile incidente. Nel motociclismo, Walter Villa era campione nella classe 250 e 500. Nel calcio, il Torino di Gigi Radice conquistò lo scudetto 27 anni dopo la tragedia di Superga. I granata erano guidati dai gemelli del gol: Paolo Pulici e Francesco Graziani. Nel ciclismo, a 34 anni Felice Gimondi vinse per la terza volta il Giro d’Italia. Nel tennis l’Italia vinse per la prima volta la Davis, battendo il Cile per 4 a 1. La squadra era capitanata da Nicola Pietrangeli e composta da Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzuti e Tonino Zugarelli. Polemiche in Italia per la trasferta nel Cile del dittatore Pinochet.

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