La passione per gli orologi è una specie di malattia. Non è grave, ma affligge molti umani. Non è il segnatempo di per sè l’oggetto del desiderio di questi “patiti”, altrimenti il tutto si esurirebbe con una spesa limitata, ma ad attrarre il loro interesse è quel mix di sapienza artigiana, tecnica e design che fa di un orlogio una vera e propria opera d’arte.
Ed opere d’arte, ovvero prodotti dell’ingegno sono i modelli esposti a Ginevra al 20mo Salone dell’alta orlogeria (Sihh). Rassegna globale sulle ultime proposte in fatto di segnatempo e affini che fino a venerdì si tiene nella “Città dell’alta orologeria“, uno spazio di 24mila metri quadrati dove ogni tic tac è scandito solo dai marchi più prestigiosi, arrivati quest’anno alla cifra di 19.
E per ogni marchio, una novità. Guardiamole, in breve:
A. Lange & Söhne entra nel 2010 con il Lange 1 Daymatic; un orologio dal design sobio con un movimento a carica automatica interamente riprogettato. Audemars Piguet alla sobrietà dello stile preferisce invece l’emozione automobilistica col Cronografo Royal Oak Offshore Grand Prix, una serie limitata che unisce materiali high-tech e cura del dettaglio. I contatori del quadrante ricordano un cruscotto, la forma della corona un ingranaggio e la lunetta un freno a disco ventilato. Finiture tradizionali e raffinate per l’ultimo arrivato della Classima Executives di Baume & Mercier (l’XL), dotato di movimento meccanico a carica automatica, calendario completo e lancetta in oro rosso.
Cartier firma il 2010 con tre novità: una rilettura dell’orologio Rotonde de Cartier tourbillon volant squelette, l’inaugurazione di un movimento automatico di manifattura e il lancio del Captive de Cartier, un gioiello dell’alta
orologeria. Si chiama “Classic“, ed il nome spiega tutto, la nuova collezione di Dunhill in cassa d’oro o acciaio ed il cinturino in coccodrillo. La semplicità estrema non lo rende meno prezioso. Classicità anche per Girard-Perregaux che
propone una sofisticata interpretazione della tradizione orologiera, integrando un cronografo con ruota a colonne nell’elegante cassa della collezione Girard-Perregaux 1966. Una nota: il movimento cronografo è composto da 304 elementi.
Al Sihh in anteprima, l’ultima creatura degli inventori Robert Greubel e Stephen Forsey, “specialisti delle complicazioni e del tourbillon”che presentano il Double Tourbillon Technique in oro rosso 5N, un segnatempo che consente una completa immersione nella complessità e nella bellezza di un meccanismo orologiero originale. IWC Schaffhausen è arrivato al Salone con un nuovo modello: il Portoghese Yacht Club Chronograph. Sportivo ed elegante allo stesso tempo, è in grado di resistere a una pressione di 6 bar. Le immagini che corredano questo articolo sono relative proprio alla presentazione di questo cronografo, avvenuta ieri sera.
Un orologio da condizioni estreme anche per Jaeger-LeCoultre,
che rende omaggio all’universo delle esplorazioni e delle invenzioni con un nuovo cronografo della serie Extreme Lab: il Master Compressor
Extreme LAB 2, un cronografo meccanico con funzione GMT ed un design assolutamente innovativo. Dedicato ai viaggiatori il 2Timeszone Zirconium di Jean Richard, contraddistinto da una finestra con doppio fuso orario. Praticamente unico nell’orologeria, lo zirconio, è un metallo altamente performante.
Componenti innovativi in silicio caratterizzano, invece, la proposta di Montblanc, al Salone con un nuovo modello, in edizione limitata, del Montblanc Nicolas Rieussec Chronograph. Per Officine Panerai, ecco il Radiomir oro rosa – 42 mm, che abbina al design inconfondibile della casa, un nuovo movimento meccanico P.999, con un’autonomia di marcia di 60 ore.
Un cronografo da donna per Parmigiani che firma il primo esemplare di una nuova collezione, la “Bugatti Atlante” ispirata al design automobilistico. Il modello è in platino ed è impreziosito da 68 brillanti incastonati sulla cassa e da 146 incastonati sul quadrante.
Un record per Piaget che per celebrare il 50° anniversario dell’introduzione del leggendario calibro 12P – all’epoca il movimento automatico più piatto al mondo – presenta a Ginevra il nuovo Altiplano 43 millimetri. Il suo meccanismo stabilisce ancora una volta un primato, proponendosi come il movimento automatico più sottile attualmente sul mercato, con uno spessore di soli 2,35 millimetri.
Piatto è bello anche per Ralph Lauren che presenta un nuovo modello Slim Classique in oro bianco, di 42 millimetri di diametro ed una lunetta incastonata con due file di 96 diamanti taglio brillante.
Un nuovo orlogio subacqueo automatico per Richard Mille; l’RM028. Impermeabile fino a 300 metri, dispone di un calcolo dei tempi di immersione ottimale, rispondendo inoltre alle norme ISO 6425.
E’ realizzato in soli 28 esamplari, l’Excalibur di Roger Dubuis è racchiuso in una cassa in oro rosa e celebra la più delicata delle complicazioni: la ripetizione minuti.
Vacheron Constantin presenta a Ginevra il modello Historique Ultra-fine 1955 della Collezione Les Historiques, l’orologio meccanico a carica manuale attualmente più sottile al mondo. E’ dotato del celebre movimento 1003, di soli 1,64 millimetri di spessore, ricostruito in oro in occasione del suo 55° anniversario, che cade appunto nel 2010.
E per finire la proposta più romantica del Salone, le Pont des amoreux di Van Cleef & Arples. «La storia comincia sotto un cielo autunnale nella più bella città del mondo.Circondati da secoli di storia, due innamorati corrono l’uno verso l’altra. Su un quadrante smaltato che gioca con le tonalità del bianco e del nero, l’orologio raffigura due amanti la cui passeggiata romantica segna il tempo che passa fino all’incontro tanto atteso. Mossi da un movimento retrogrado, i due personaggi avanzano l’uno verso l’altra fino a mezzanotte, ora in cui si riuniscono amandosi teneramente per l’eternità. »
Tanti vip alla presentazione del cronografo di IWC Schaffhausen
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