Sarà possibile visitarla sino al 7 febbraio prossimo la mostra dell’artista tedesco Boris Hoppek, a Roma, alla “Room 26“, in piazza Marconi, 31. Titolo dell’evento “The Hip” (Neo Pop, Graffiti e Hip Hop). La rassegna è curata da Giuseppe Stagnitta e Julie Kogler. L’artista propone nuovi disegni e nuove pitture. Hoppek è tra i trentanove artisti della collettiva “Apocalypse Wow!” in corso di svolgimento al Macro Future. Esposizione curata da Julie Kogler e Giorgio Calcara, che celebra le nuovissime correnti artistiche conosciute come Pop Surrealism, Neo Pop e Urban Art.
“Dai graffiti writing, una forma d’espressione giovanile, caratterizzato da incessanti azioni decise a imporre i propri pseudonimi all’interno dei muri delle città metropolitane. Questo è il fenomeno che ha generato dei codici linguistici, essendo stato contaminato dagli sviluppi della cultura underground, dalle musiche in voga, dalla moda, dalle immagini dei cartoon, e i cambiamenti dell’era globalizzata, creando una fitta rete di connessioni internazionali di appassionati protagonisti. Nasce in questo modo - si legge nel corso della presentazione dell’evento romano – la Street Art, come definizione comunemente utilizzata, per inquadrare tutte le manifestazioni artistiche compiute in spazi pubblici. A differenza del semplice writer lo street artist non vuole imporre il suo nome, ma intende dare vita ad un processo creativo che si contestualizzi nello spazio che lo circonda, creando un impatto e interagendo con un pubblico diversificato, che diviene inconsapevole spettatore di un’opera d’arte“.
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