Una storia brasiliana raccontata da Chico Buarque
Esce il prossimo 27 nelle librerie “Latte versato“, il lavoro del cantante e poeta brasiliano Chico Buarque, per i tipi della Feltrinelli. Racconta la storia, come si legge nella presentazione, di un centenario, Eulálio d’Assumpção che giace moribondo sul lurido letto di un ospedale pubblico di Rio e che in un inarrestabile monologo venato di amarezza, rabbia e rimpianto, ma anche di ironia, racconta alla figlia, all’infermiera che gli inietta la morfina, e a chi vuole ascoltarlo, la sua vita. L’epopea della sua famiglia che si staglia sullo sfondo di due secoli di storia brasiliana. Ossessionato dalla figura della moglie Matilde, mulatta sensuale e libertina, e dallo sgretolamento della sua passata grandeur. Il vecchio traccia l’affresco di una saga familiare le cui origini risalgono allo splendore della corte di Rio de Janeiro e arrivano a oggi, seguendo la curva del declino. Chico Buarque de Hollanda è nato a Rio nel ‘44 ed è conosciuto come uno dei più grandi poeti-cantautori della musica popolare brasiliana. Figlio dell’illustre storico e critico letterario, Sérgio Buarque de Hollanda, Chico si appassiona alla scrittura, anche se poi sarà la musica a renderlo celebre. E’ stato uno dei fondatori della Bossa Nova, ha composto temi indimenticabili, testi, poesie, romanzi, sceneggiature cinematografiche e racconti nei quali un’intera nazione si identifica. Già pubblicati “Disturbo” del 1992 e “Benjamin” del 1996.
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