Opere di aborigeni in esposizione a Roma. Sino al 7 marzo, al museo di Palazzo Incontro, 127 artisti rappresentativi delle più importanti tribù aprono la mostra sugli aborigeni australiani dal titolo “Australia Today“. L’evento è curato dalla National Gallery Firenze e dal suo presidente Marco Parri e la direzione artistica è di Luca Faccenda. Si può ammirare l’arte dei nativi australiani come Rover Thomas, Clifford Possum, Judy Watson Napangardi e Nancy Nungurrayi. Gli aborigeni sono costituiti da tribu’ e clan nomadi alla ricerca continua di cibo. Popolazioni che spesso non conoscono la scrittura ma che sono riuscite a tramandare le loro esperienze con le arti figurative. Oggetti che possono nasconde significati esplicitati per simboli il che ne impedisce la lettura. Un’arte prodotta con strumenti quali semplici bastoncini di legno masticato o i capelli, usati come pennelli. Colori ottenuti da pigmenti naturali, come ocre, argille, carbone ed erbe o bacche. Le loro “tele” erano e talvolta continuano ad essere cortecce di eucalipto. Ma dipingono anche pietre, uova di grandi animali. Se gli esseri mitici raffigurati come totem e che giungono dal “Tempo del Sogno” non venissero immortalati, la natura si estinguerebbe: a questo credono gli aborigeni. Le loro divinità sono dunque personificazioni del cielo attraverso l’arcobaleno o il fulmine. Il catalogo è a cura di Luca Faccenda e Marco Parri.
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