Site specific di Boris Hoppek, il papà dei C’mons, al Macro di Roma

Nell’ambito di “Apocalypse Wow!”, collettiva sulle nuovissime correnti artistiche in corso a Roma fino al 31 gennaio nella sede di Testaccio del Macro, Boris Hoppek, uno dei 39 artisti in mostra, propone un’opera site specific, che verrà presentata al pubblico domenica 17 gennaio alle 17.

<<Da diversi anni Hoppek esegue importanti opere site specific in musei pubblici e gallerie private che riscuotono l’interesse del pubblico, della stampa e dei collezionisti di tutta Europa.

I celebri C'mons

Partendo da un’impostazione molto legata alla “street art“, gli interventi dell’artista tedesco Boris Hoppek vanno oltre l’urban action, appropriandosi di qualsiasi superficie per espandersi in ogni luogo, sia interno che esterno. La sua icona di riconoscimento è semplice ma di grande impatto: un ovale nero con due cerchi bianchi e un cerchio rosso; quanto basta per raffigurare una testa con occhi e bocca. Questo “Negrito” dal viso minimal e dal corpo variabile, diventa la sua sigla inconfondibile capace di trasformarsi in qualsiasi oggetto. È così che i suoi “Bimbos” si presentano nelle tridimensionali vesti di ometti di peluche – divenuti poi famosissimi col nome C’mons, protagonisti di una fortunata pubblicità televisiva per una nota azienda automobilistica tedesca. Tuttavia, l’eclettico Boris Hoppek riesce anche a mettersi nei panni di un narratore di storie più impegnate e talvolta assai intime quando crea le sue sculture o le sue pitture murali, su tela, o su cartone. I suoi disegni, invece, ben volentieri s’ispirano alla cultura pop. Così raffigura il volto di James Brown, emblema del Funky Style – sempre con le sembianze del “Negrito”, attraverso il quale riesce a rappresentare qualsiasi altro personaggio della vita moderna e/o mondana. Spesso Hoppek ritrae queste icone contemporanee e le creature della sua fantasia in circostanze inconsuete che, con un tocco di ironia, riesce a rendere godibili ad un vasto pubblico. Tuttavia, le sue immagini, dal forte sapore pop, sono solo il veicolo per comunicare messaggi dal pensiero più impegnato e profondo. Non ultimo, l’erotismo che Hoppek ama trasmettere con le sue figure femminili – ora dipinto o disegnato solo da scarne linee, ora ritratto in bizzarri scatti fotografici – intriga lo spettatore con un’aura misteriosa e seducente>>. (Fonte:Macro)

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