All’asta da Soteby’s, “La belle ferroniere” un falso Leonardo dall’intrigante storia
Le aste degli “old masters”che si terranno nei prossimi giorni a New York (leggi articolo), si colora di un intrigante giallo artistico che dura da 80 anni. Il 28 gennaio, Soteby’s metterà all’incanto “La Belle Ferronniere“, dipinto che probabilmente raffigura l’amante di Ludovico il Moro, Lucrezia Crivelli. Chi lo ha dipinto? E’ opera di Leonardo? Il quesito – per molti risolto – galleggia nell’aria sin dagli anni ’20 del secolo scorso, tant’è che il quadro è stato oggetto di una causa per diffamazione e di due libri. Per la casa d’aste fu semplicemente realizzato prima del 1750 da un seguace di Leonardo da Vinci e lo ha stimato “solo” tra i 300 ed i 500mila dollari. Molti esperti, inoltre, ritengono che che sia un’altra versione del quadro, quella conservata al museo del Louvre a Parigi, ad essere stata realizzata da Leonardo (o da uno dei suoi allievi).
Tuttavia la storia del pseudo-Leonardo merita d’essere raccontata. Spiega la Reuters: <<
Harry Kahn, militare americano in servizio durante la Prima Guerra Mondiale, e sua moglie, Andree, ricevettero il quadro nel 1920 come dono di nozze dalla madre della donna. Si credette che il dipinto fosse stato realizzato da Da Vinci e fu autenticato da un esperto d’arte francese.
Ma quando più tardi Hahn cercò di venderlo al Kansas City Art Institute negli Usa per 250.000 dollari, Joseph Duveen, importante mercante d’arte di Londra, disse a un giornalista che lo intervistò che si trattava “Sebbene non potesse saperlo allora, quella telefonata avrebbe scatenato una battaglia legale decennale che avrebbe messo sotto processo non solo Duveen ma anche i criteri alla base della conoscenza”, ha commentato Sotheby’s.
L’accordo di compravendita andò a monte e la moglie di Hahn fece causa a Duveen per diffamazione, sostenendo che il l’uomo stava controllando il mercato dell’arte, e chiese danni per 500.000 dollari>>.
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