Quello che sta per arrivare è senza dubbio il fine settimana di “Avatar“, l’attesissimo film di Cameron. Quattordici anni dopo “Titanic” e con qualche settimana di ritardo rispetto al resto del mondo, sarà possibile ammirare questa epopea fantascientifica che ha l’obiettivo dichiarato di rivoluzionare la tecnica cinematografica. Un 3D assolutamente inedito, con vette di realismo ed effetti visivi mai visti, infatti, catapulterà lo spettatore nel lussureggiante pianeta Pandora, dove nativi ed essere umani si contendono il controllo delle risorse naturali. Non mancano comunque delle proposte cinematografiche anche per chi preferisce film meno caleidoscopici e storie basate sui sentimenti. Il difficile compito di sfidare “Avatar” aspetta alla pellicola italiana “La prima cosa bella” di Paolo Virzì. Il regista livornese trasporta lo spettatore nella sua amata città natale per seguire la storia di una famiglia dagli anni ’70 ai giorni nostri. I sentimenti e i problemi della quotidianità dominano in questa vicenda semplice e attuale che saprà coinvolgere lo spettatore con il profumo della nostalgia. Altrettanto maturo e incentrato sui ricordi e il difficile sforzo di recuperare il senso della vita dopo la morte della persona amata è “Single Man“, film statunitense di Tom Ford. Stilista affermato, Ford ha deciso di cimentarsi con un mondo completamente diverso, quello del cinema. “Single Man”, la sua seconda pellicola, affronta un tema a lui caro, quello dell’omosessualità. Il protagonista, il professore Gorge Falconer, interpretato da Colin Firth, si trova ad affrontare la morte del suo compagno nella Los Angeles del 1962, durante la crisi con Cuba. Il film ha avuto un riscontro di pubblico e di critica all’ultima mostra del cinema di Venezia, dove Colin Firth, per la sua interpretazione si è aggiudicato la Coppa Volpi. (Antonella Mecenero)
© Riproduzione riservata


