Rohmer, giovane per sempre

Eric Rohmer è morto ieri mattina a Parigi all’età di 89 anni. Il regista sottile, l’indagatore dei sentimenti confusi era stato uno dei “giovani turchi”, [...]

Eric Rohmer è morto ieri mattina a Parigi all’età di 89 anni. Il regista sottile, l’indagatore dei sentimenti confusi era stato uno dei “giovani turchi”, ovvero era in quel gruppetto di registi che negli anni ’60 diede vita alla Nouvelle Vague. Rohmer ha lasciato più di 25 lungometraggi tra cui alcuni capolavori. Trattava ogni scena dei suoi film come un dipinto e con la precisione di un cesellatore e fu un narratore raffinato delle sfumature dei sentimenti e dell’amore esplorando il desiderio, la moralità, la libertà, la gelosia.

Vero nome Jean-Marie Maurice Scherer, Rohmer prima di fare cinema fu un insegnante di letteratura. Poi divenne redattore dei Cahiers du Cinéma e contemporaneamente incontrò François Truffaut, Jean-Luc Godard, Jacques Rivette, Claude Chabrol, tutti determinati a dare una nuova qualità al cinema francese. Nacque il film borghese, nacque – 50 anni fa – la Nouvelle Vague.

Nel filmato uno spezzone dell’ultimo film di Rohmer “Gli amori di Astrea e Celadon“, del 2007.

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