1974: disco boom, i nemici del Festivl si scatenano in pista
Anche l’edizione del 1974, la numero 24, venne trascurata dalla Rai che trasmise in Tv solamente la serata finale, dopo le prime due serate radiofoniche. Era un segnale di declino del Festival, le cui canzoni non facevano più presa tra i giovani, ormai attratti dalla disco music. Come scrive Gabriele Ferraris: Tra il 1974 e il 1977, il mercato è travolto dalla disco music. Nel 1974, gli Abba vincono l’Eurofestival con Waterloo e il “re dei pomicioni” Barry White scala le classifiche con Can’t get enough; e arrivano i Village People, Donna Summer, Gloria Gaynor.
In quegli anni bui del Festival, i nuovi gusti musicali e la nascita delle radio private diedero un forte scossone alla credibilità di Sanremo. Il dato statistico di Gianni Borgna la dice lunga a riguardo: A tirar le somme si scopre che di dischi del XXIV Sanremo se ne sono venduti meno di centomila. Una cifra irrisoria, di poco superiore solo a quella del Festival del ’51, il primo. Gli organizzatori (Gianni Ravera, Vitttorio Salvetti, Elio Gigante) avevano rinnovato il regolamento, con la designazione di una canzone vincitrice e con tutte le altre finaliste classificate a pari merito. I concorrenti poi vennero suddivisi nelle categorie “Giovani” e “Big”. Nonostante quelle novità, ci furono polemiche e accuse, con l’episodio dello sciopero della giuria di Firenze contro “lo strapotere delle case discografiche”. In un articolo sul Corriere della Sera del 10 marzo 1974, il sarcastico Luca Goldoni ne chiedeva “l’abrogazione senza referendum”: La verità è che, dopo due serate radiofoniche e una televisiva, si può soltanto in assoluta tranquillità di coscienza chiedere a nome di milioni di italiani l’abrogazione del Festival. Abrogazione d’autorità, senza bisogno di dispendiosi referendum.

Tornando alla manifestazione, presentata da Corrado Mantoni e da Gabriella Farinon, si registrò la terza vittoria di Iva Zanicchi con Ciao cara, come stai?. Nella categoria “Giovani” ecco, tra gli altri: Raoul Casadei & Orchestra, Riccardo Fogli, Donatella Rettore, Franco Simone. Nella categoria “Big”, tra gli altri: Al Bano, Orietta Berti, Nicola Di Bari, Piero Focaccia, Rosanna Fratello, Little Tony, Milva, Domenico Modugno, Gianni Nazzaro, Mino Reitano, Iva Zanicchi. Delle 28 canzoni in gara, poche sarebbero però rimaste nella memoria dei telespettatori, indizio della scarsa qualità del prodotto musicale di allora.

Dopo tutte queste polemiche e accuse, verrebbe da chiedersi come mai allora la serata finale avesse ottenuto un forte seguito di telespettatori: oltre 23 milioni di italiani! Il fascino di Sanremo, nonostante tutto e tutti, resisteva alle tempeste!
Su un altro palcoscenico, le Brigate Rosse rapirono il giudice Mario Sossi; a Brescia l’attentato in piazza della Loggia seminò morti e terrore: iniziavano gli anni più bui dell’Italia. Con il referendum sul divorzio del maggio 1974 il nostro Paese vide l’introduzione del divorzio. Negli Usa, il presidente Richard Nixon dovette dimettersi in seguito allo scandalo Watergate. Nel calcio, scudetto alla Lazio in cui militava il celebre Giorgio Chinaglia.
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