Annus Horribilis, l’ultima fatica di Bocca in libreria il 27
C’è un succulento “minestrone” nell’ultimo libro di Giorgio Bocca, “Annus Horribilis” in libreria dal 27 prossimo per i tipi della Feltrinelli. Si parla della crisi economica e dell’autoritarismo strisciante, del circo berlusconiano e del discredito internazionale. Non può mancare quello che Bocca definisce come “suicidio della sinistra” e il “ritorno dei fascisti”. E’ l’Italia delle ronde e l’Italia dei respingimenti. Il 2009, per lo scrittore, sarà ricordato come un anno nero della nostra storia. Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti. Lo scrittore racconta il nostro Annus Horribilis con la veemenza e l’intransigenza di cui può essere capace solo un grande “antitaliano” come lui. La sua è un appassionato j’accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l’opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l’impunità, l’ossequio al potente di turno e chi ne ha più ne metta.
Giorgio Bocca è nato a Cuneo nel 1920 è tra i giornalisti più importanti. Una carriera ormai cinquantennale che registra numerose pubblicazioni in un vasto arco di interessi che spazia dall’attualità politica e dall’analisi socioeconomica all’approfondimento storico e storiografico. Tra le sue opere: Palmiro Togliatti (1973); La Repubblica di Mussolini (1977); Storia dell’Italia partigiana (1966); Storia d’Italia nella guerra fascista (1969); Il provinciale. Settant’anni di vita italiana (1992); L’inferno. Profondo sud, male oscuro (1993).
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