Al Cab 41 di Torino, un tempio del cabaret, venerdì e sabato prossimi (dalle ore 22.30) si esibirà Teresa Lallo con il suo ultimo lavoro “La mia amica“. Nell’occasione nessun biglietto per il gentil sesso. Lo spettacolo della Lallo è un monologo sulla bizzaria dei rapporti di coppia uomo-donna. La sua loquacità si esercita sui finti romanticismi del corteggiamento, sulla nuova immagine della donna aggressiva e dominatrice che viene proposta dalle riviste femminili. Osserva e riferisce sui pensieri più nascosti delle donne in materia di sesso, sulla sindrome della suocera invadente, sull’illusione dell’amore virtuale. Teresa Lallo è pugliese ed è diventata una attrice in un modo davvero speciale. Dalla sua terra ha preso armi e bagagli ed è andata a vivere a Roma, ma ha continuato a tenere un contatto ideale con la Puglia, tanto da intitolare il suo spettacolo “Cime di rapa, tempestose“. E’ una una monologhista comica di razza che colpisce con la sua passionalità carnale da donna mediterranea, ma anche con la precisione nel trovare il lato oscuro di ciascuno e nell’infilarsi nelle pieghe dell’esistenza per tirarne fuori l’aspetto comico. Insomma è un personaggio singolare ma è una persona plurale poichè tutte le donne potrebbero riconoscersi in lei, nel suo umorismo, nei suoi contorcimenti, nelle sue illusioni-delusioni sublimate in frecciate folgoranti. Tigre, la chiamano gli amici. Una passata di mano tra i capelli e arriva la chiosa finale con quattro parole in foggiano, rapide come colpi di zanna e per la povera vittima, chiunque essa sia, è finita.
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