Il gioco delle previsioni è partito, i critici cinematografici hanno già in tasca la loro lista d’oro con i candidati agli 82mi premi Oscar, elenco di nomi più o meno lungo tra i quali si giocherebbe l’assegnazione delle brutte statuine dello “zio Oscar”. L’annuncio ufficiale verrà dato dall’Accademia solo il 2 febbraio, i premi, invece, verranno consegnati il 7 marzo, ma i contendenti, secondo una lista stilata sulla base dei vari premi “minori” già assegnati Oltreoceano nonché sulle nomination ai Golden Globes, sono prevedibili. E poco importa se proprio la maggioranza dei critci, ritiene con le dovute differenze che gli Oscar servano semplicemente ad alimentare un’industria culturale “vana e venale” come quella di Hollywood, perché la notte degli Oscar, volente o nolente, rimane l’appuntamento più importante per il cinema, e non solo di quello stelleestrisce. 
E mentre si attende che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences si pronunci, si spulcia l’ipotizzata top ten del 2009 con tanto di attori, registi, sceneggiatori, montatori, musicisti di colonne sonore.
Tra i 10 candidati al miglior film i titoli più gettonati sarebbero (in un ordine non stabilito): The Hurt Locker, Avatar, Up in the Air, Invictus, Up, Inglourious Basterds, Fantastic Mr Fox, Star Trek. Considerando le tematiche che affronta e il forte impatto emotivo che ha suscitato negli Usa, a scompaginare tutto potrebbe essere però il “piccolo” film Precious.
George Clooney, protagonista di Up in the Air (Tra le nuvole), Morgan Freeman (Invictus) e Colin Firth (A Single Man) potrebbero essere i principali candidati alla stauetta al miglior attore protagonista, mentre per le donne si fanno insistentemente i nomi di Carey Mulligan (An Education), Helen Mirren (The Last Station), Meryl Streep (Julie & Julia) e Sandra Bullock (The Blind side). Anche in questo caso, potrebbe irrompere Precious a cambiare i piani, grazie all’interpretazione di Gabourey “Gabby” Sidibe attice sconosciuta prima della grande performance. E questo elemento, però, potrebbe giocare a suo svantaggio.
Una ex coppia nella vita: Kathryn Bigelow (The Hurt Locker) e James Cameron ( Avatar), potrebbero contendersi il premio alla regia, a meno che non irrompano sulla scena Jason Reitman (Up in the Air) e ancora, Clint Eastwood (Invictus). Buone chance anche per Quentin Tarantino (Bastardi senza gloria) .
E approdiamo, per concludere, alla categoria del miglior film straniero, dove il vincitore di Cannes e dell’oscar europeo “Il nastro bianco” dell’austriaco Michael Haneke sembra avere le chance maggiori. Buoni margini di possibilità anche per “Il profeta” del francese Jacques Audiard. La vera sorpresa sarebbe il premio a Baaria del nostro Tornatore. Ma proprio in questa categoria gli Oscar hanno dimostrato, negli anni, di saper regalare il colpo di scena.
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