2010: oroscopi o tendenze?
Affidarsi all’astrologia è superato. E nonostante i media continuino insistemente a proporre previsioni per il 2010, il sistema – lo sa anche un bambino – è fallace e privo d’ogni supporto scientifico. Con scaltrezza gli astrologi più astuti rimediano affermando che l’interpretazione delle danze planetarie è un’arte e non una scienza, e dunque in quanto tale è per definizione stessa non obiettiva e pesantemente soggetta al fattore umano. Traducendo: se becchi l’astrologo ispirato potrebbe addirittura capitarti una previsione esatta e persin dettagliata.
Eppure è possibile tentare una lettura di cosa
riserveranno gli anni a venire andando a leggere cosa affermano i vari analisti di tendenza che in questi tempi elargiscono pareri a profusione sui magazine e sulle pagine interne dei quotidiani. Facendo la giusta tara, limando qualche eccesso, arrotondando i difetti e paragonando la società da essi prospettata col proprio vissuto, quello che ne sortisce non è proprio un oroscopo,ma gli si avvicina notevolemente. Per meglio dire, non si riuscirà a capire se il 2010 porterà lavoro, amore, fortuna ecc ecc, ma in ogni caso si potrà prevedere se il mondo prospettato “calzerà a pennello” sulle proprie inclinazioni o piuttosto non sia il caso di prenotarsi una cella con vista in qualche monastero del monte Athos.
Prendiamo un giornale non a caso, il Times, autorevole quanto basta anche quando affronta, per così dire, temi “leggeri”. Il quotidiano londinese ha chiesto a diversi “trend anayst” di stilare una sorta di guida delle 50 tendenze dei prossimi dieci anni. I risultati lasciano qualche perplessità, ma ci sono 10 anni di tempo per smentirli, troppi per farsi ricordare.
Ed il primo posto, podio prevedibile, va al video. Cosa significa? Che se qualcuno preferisse ancora una sana chiacchierata tra amici ad una videoconferenza è fuori tempo. Nei prossimi dieci anni nessuno uscirà di casa senza la sua videocamera e la cultura dell’immagine maturerà ultriormente. Sarà la fine della parola scritta e di quella parlata?
Strettamente legato alla tendenza di cui sopra è il mito del presente. L’informazione sarà sempre più in tempo reale con numerose interazioni virtuali. Sarà il decennio dei servizi su misura di Twitter, dei vlogs (video blogs) e delle breaking news costanti. Dunque, largo agli smartphone che non solo porteranno il mondo in casa- tutto il mondo – ma diranno anche se il ristorantino dietro l’angolo è recensito positivamente o meno. Volendo, rileveranno a ciascuno anche i parametri biometrici, nonché le coordinate spazio temporali di partner o figli.
Insomma, l’umanità occidentale sarà sempre più dipendente dall’informazione e dalla tecnologia; la casa sarà robotizzatata e senza fili e capiterà a breve che ci si potrà cucire un film sulle proprie emozioni, o scegliere il finale di un gioco e fare acquisti sempre più “intelligenti” attraverso la rete. E per coloro che preferissero comunque andare a piedi scegliendo da sé il negozio, arriveranno le scarpe capaci di catturare l’energia prodotta dalla falcata, renderanno la camminata non vana. Si potranno così caricare telefono o Iettore mp3. Arriverà anche la carta di plastica, flessibili fogli elettronici che permetteranno di leggere libri e riviste come sulla carta e poi la televisione in 3D; e i comandi vocali applicati ad ogni aggeggio e persino i cosmetici “intelligenti”. Un’ abbondanza tecnologica che potrebbe anche portare alla nausea. Ma chi vorrà, potrà liberarsene senza pagare un conto troppo salato? Forse no, pena l’esclusione sociale e forse la disoccupazione.
Nel secondo decennio del terzo millennio, in definitiva saremo più sani? Più belli? Più felici? Più liberi? E’ tutto opinabile. C’è però una tendenza su tutte che va rimarcata e che ha in sé i germi di un’utile consapevolezza: l’attenzione sempre più forte per l’ecosostenibilità e in generale verso scelte etiche legate all’ambiente e al sociale. A tal proposito rimandiamo all’esauriente articolo (in inglese) apparso su http://trendwatching.com.
Nota finale: in virtù del transito di Giove, il 2010 sarà un anno clamoroso per i nati sotto il segno dei Pesci. (AD)
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