Dall’industria pesante al museo. Un viaggio nella Ruhr, capitale europea della Cultura 2010

Da capitale dell’acciaio e del carbone a capitale europea della cultura nel 2010. E’ la Ruhr, a lungo cuore industriale della Germania e del Continente [...]

Essen, Villa Hugel, casa della famiglia Krupp e oggi museo (copyright: ENGT)

Essen, Villa Hugel, residenza della famiglia Krupp,oggi museo (Cpyright, Ente turistico della Germania)

Da capitale dell’acciaio e del carbone a capitale europea della cultura nel 2010. E’ la Ruhr, a lungo cuore industriale della Germania e del Continente e meta di sopravvivenza per milioni di emigranti. Una moltitudine di colori, una babele di lingue, una infinità varietà di usanze e di tradizioni che hanno finito per disegnare altri contorni sociali ma che pure hanno trovato nelle città della Ruhr un comune terreno: il lavoro. Un lavoro sempre duro, talvolta pericoloso che  ha trasformato una striscia di terreno insignificante nella potenza dell’industria tedesca.

Nonostante le barriere linguistiche e culturali, nonostanze le differenze; i lavoratori nelle cave e negli altiforni dovevano ciecamente fare affidamento l’uno sull’altro. Questo senso di solidarietà ha lasciato un segno forte dell’identità della regione – è questa la base della moderna mitologia della Ruhr.

Il risultato è che questa metropoli policentrica, formata da 53 agglomerati urbani per oltre 5 milioni di abitanti di 170 nazionalità diverse, oggi è un esempio da molti punti di vista. Esempio, innanzitutto, di una realtà che ha saputo adattare le trasformazioni economiche in opportunità culturale, che ha trasformato fabbriche e miniere in musei, ha ampliato parchi e allestito strutture culturali di fama internazionale, aprendosi al nuovo millennio parlando il linguaggio universale dell’arte. Le icone ex industriali – miniere di carbone, gasometri, altiforni, e anche fabbriche di birra – ad esempio, sono stati progressivamente trasformati in uno straordinario percorso monumentale, la Ruhr “Industrial Heritage Trail“, una via della cultura che si è affiancata alle 19 università, le 100 music hall, i 120 teatri e gli oltre 200 tra musei e festival.

Recklinghausen, la piazza del mercato (copyright ENGT/Photographer Krüger, Torsten)

E’ del 2006 la decisione dell’Unione europea  di eleggere Essen (che con Dortmund, Duisburg e Bochum è il centro pricipale) capitale europea della cultura ( le altre due città sono Instabul e Pecs in Ungheria) a nome di tutta la regione, un riconoscimento che regala alla Ruhr nuove opportunità. Una su tutte: presentarsi al mondo come un modello di metropoli innovativa e anticonformista. E per fare questo, in tutta la regione andranno in scena più di 300 progetti culturali e 2.500 eventi durante tutto il 2010.

Grande apertura delle celebrazioni il 9 gennaio, presso le Industrie minerarie dell’ex complesso Zeche Zollverein di Essen (un sito Patrimonio Culturale Mondiale e sede del Museo della Ruhr). Su questo palcoscenico l’inaugurazione di RUHR.2010 con tra gli altri, il presidente tedesco Horst Köhler.

Duisburg (copyright: engt)

Duisburg (Copyright, Ente turistico della Germania)

Tra gli appuntamenti più significativi, a marzo, la riapertura del Folkwang Museum. Il museo d’arte di fama internazionale, riapre dopo un restyling progettato dall’architetto David Chipperfield. La mostra che ianaugurerà il nuovo corso è “Il più bel museo del mondo – Il Museo Folkwang al 1933″, una riallestimento della collezione “d’arte della guerra”. Numerose le mostre che accompagneranno quest’anno, rilevante “Immagini dal Metropolitan – Gli impressionisti a Parigi” che apre nel mese di ottobre. E per festeggiare i tedeschi pensano anche i riscrivere l’Odissea di Omero, ma ne affidano la riscrittura a sei drammaturghi di fama internazionale che la metteranno in scena il 27 febbraio in una sorta di maratona in sei teatri di altrettante città. E ancora dal 28 marzo al 27 maggio la Prima Biennale del mondo di Light Art, che aprirà alle esposizioni anche case private e appartamenti nella parte orientale della metropoli Ruhr. Siamo pur sempre in Germania, largo alla musica, dunque, con una Giornata della canzone (4-5 giugno) “festa da un milione di voci” e la partecipazione del coro più grande nella storia della musica tedesca (65.000 cantanti) che si esibirà in un concerto finale alla Veltins Arena di Gelsenkirchen.

Bottrop: Tetro Halde Prosper (© 2006 Jochen Keute, Frankfurt am Main)

Restando nelle grandi cifre, l’arteria principale della regione, l’autostrada A40, in estate diventerà un’immensa tavola lunga 60 chilometri per un banchetto da  20mila commensali. E ancora la festa d’arte e cultura per la notte più breve dell’anno (il 19 giugno) e la grande festa di piazza Love parade che si terrà sempre in estate.

L’ampiezza del programma ci obbliga a tornare sull’argomento. Dunque della Ruhr e di quanto accadrà durante il 2010 torneremo a parlare, questo voleva essere solo un assaggio.

www.ruhr2010.de

Dortmund: Zollern Colliery (copyright ENGT)

Zollverein Colliery (cpyright ENGT)

Duisburg, zona industriale (copyright ENGT/ fotografo: Mark Wohlrab)

Waltrop (copyright ENGT/ fotografo Krüger, Torsten)

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