Sanremo History 1969 – 1971 Il Festival supera la maggiore età

1970: il nuovo decennio irrompe prepotente 1970: fu l’anno della coppia Celentano e Mori con Chi non lavora non fa l’amore!. La canzone non pareva [...]

1970: il nuovo decennio irrompe prepotente

1970: fu l’anno della coppia Celentano e Mori con Chi non lavora non fa l’amore!. La canzone non pareva consona al clima di quel periodo, con “l’autunno caldo” dell’anno precedente, la contestazione e il femminismo a farla da ‘padroni’ nelle tematiche quotidiane. ‘Chi non lavora non fa l’amore!’ Questo mi ha detto ieri mia moglie! Allora andai a lavorare mentre eran tutti a scioperare!: il messaggio dei parolieri Celentano-Del Prete-Beretta aveva qualcosa di ‘reazionario’. Scriveva Lietta Tornabuoni su “La Stampa”: Il testo di Celentano è odioso, esprime le ostilità della piccola borghesia italiana contro le agitazioni operaie. La canzone ebbe comunque un grande successo di ascolti e di vendite, segno che il pubblico non si faceva suggestionare dal contesto storico e politico ma badava al prodotto musicale in sé.

L’organizzazione del ventesimo Festival vide accoppiati Gianni Ravera ed Ezio Radaelli: un binomio vincente; presentatori Enrico Maria Salerno, Nuccio Costa ed Ira Furstenberg. Dopo la coppia Celentano-Mori, al secondo posto si classificarono Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri con La prima cosa bella, terzi Sergio Endrigo ed Iva Zanicchi con L’arca di Noè, il cui testo fu premiato come il migliore. Al debutto tra gli altri: I Camaleonti, Donatello, I Gens, Dori Ghezzi, Paolo Mengoli, Claudia Mori, Gianni Nazzaro, Patty Pravo (sul palco con una tuta nera assai sexy), Ricchi e Poveri, Rosalino, Sandie Show (che si esibì scalza), Mario Tessuto.

Oltre alle prime classificate, da ricordare alcune canzoni che riscossero grande successo: Eternità (Ornella Vanoni e I Camaleonti), La spada nel cuore (Little Tony e Patty Pravo), Taxi (Antoine e Anna Identici).

Nel calcio, ecco i Mondiali: l’Italia di Valcareggi nella semifinale sconfisse per 4 a 3 la Germania Ovest in una memorabile partita. Da ricordare quella gloriosa formazione: Albertosi, Burgnich, Facchetti, Bertini, Rosato (Poletti), Cera, Domenghini, Mazzola (Rivera), Boninsegna, De Sisti, Riva. Nella finale, però, il Brasile ci batté per 4 a 1. Nella serie A, lo scudetto fu vinto dal Cagliari di Scopigno davanti all’Inter e alla Juventus. Nel ciclismo Merckx vinse il secondo Giro d’Italia.

A febbraio, in Inghilterra, moriva il filosofo Bertrand Russel; in Sicilia il giornalista Mauro De Mauro scomparve in circostanze misteriose; a dicembre il divorzio divenne legge dello Stato: una ‘rivoluzione’ nei nostri costumi; a Milano, le “Brigate rosse” firmavano il loro primo attentato; in Francia si spegneva il generale Charles De Gaulle. Il 1970 fu anche l’anno di nozze nel mondo dello spettacolo: Mina sposò il giornalista Virgilio Crocco; Al Bano si unì con Romina Power; il “casco d’oro” Caterina Caselli divenne la signora Sugar, sposando Pietro, noto industriale discografico. L’Italia, intanto, stava entrando nel novero delle nazioni industrializzate, pur con le contraddizione proprie del nostro Stato. Scrive infatti Cenzino Mussa: Un’inchiesta che ci confronta con l’Europa rivela che l’italiano medio guadagna dalle 7500 alle 29mila lire la settimana. Per mangiare spendiamo meno di ventimila lire al mese. Le tre serate sanremesi costano 70mila lire, uno sproposito.

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