“Il Grande Gioco. Forme d’arte in Italia 1947 – 1989″, i quarant’anni cruciali in mostra

Al Museo d’arte contemporanea di Lissone in rassegna il decennio che sfocerà nel “miracolo economico”. L’attenzione si concentra sulle esperienze più significative sviluppatesi sui due [...]

Enrico Prampolini - Ampo - (1956)

Enrico Prampolini - Ampo - (1956)

Al Museo d’arte contemporanea di Lissone in rassegna il decennio che sfocerà nel “miracolo economico”. L’attenzione si concentra sulle esperienze più significative sviluppatesi sui due poli Roma-Milano coinvolgendo gli artisti di Forma 1 e Origine, da una parte e quelli del MAC e dei movimenti nucleari e spaziali dall’altra, oltre a situazioni analoghe di altre parti d’Italia. La presenza di artisti come Accardi, Dorazio, Perilli, Consagra, Burri, Capogrossi, Colla, Soldati, Munari, Dorfles, Prampolini, Fontana, Milani, Crippa, Dova, Baj, Dangelo e altri ancora, indica una varietà di proposte che si amplia quando questi stessi artisti interagiscono con gli architetti, i designer, il mondo dello spettacolo, l’industria e la moda, inserendosi in una società in rapida evoluzione dove vanno via via comparendo oggetti come la Lettera 22 di Olivetti, la Lambretta e la Vespa o, ancora, la Fiat 500, che da soli potrebbero tracciare un ritratto della società che muta.

Dal 1959 al 1972 l’arco temporale in rassegna alla Rotonda di via Besana di Milano. Anni esplosivi e innovativi, destinati a formare una propria mitologia (i mitici anni ’60).

Piero Gatti, Cesare Paolini, Franco Teodoro -  Sacco - 1968

Piero Gatti, Cesare Paolini, Franco Teodoro - Sacco - 1968

Una nuova concezione dell’opera, svincolata dalle nozioni di dipinto e scultura si afferma e si distinguono artisti come Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Bonalumi, Scarpitta, Alviani.  Nuovi  fenomeni pongono l’arte e la cultura italiana in una posizione di neoavanguardia con la nascita, ad esempio, del Gruppo 63 in letteratura e, nel ’67, la formazione dell’Arte Povera. Ne fanno parte artisti come Kounellis, Pascali, Mario Merz, Pistoletto, Boetti, Fabro, Paolini, Calzolari, Anselmo, Zorio, Penone, Prini e Marisa Merz; nomi che recano allo sviluppo culturale un decisivo contributo di livello internazionale.

Dal 1973 al 1989 il percorso approda alla GAMeC di Bergamo. Superato lo spartiacque degli anni ’70, ancora legati all’influsso dell’arte concettuale,  gli anni Ottanta sono segnati dal ritorno alla pittura e alla figurazione, grazie soprattutto al movimento della Transavanguardia. Questi alcuni degli artisti in mostra a Bergamo: Gabriele Basilico, Alighiero Boetti, Sandro Chia, Giuseppe Chiari, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Nicola De Maria, Emilio Isgrò, Mario Merz, Eugenio Miccini, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, Franco Vaccari.

La mostra riprecorre parallelemente 40 anni di cinema, design, architettura. Una sua rilettura di sintesi si terrà a partire dal 3 luglio fino al 26 settembre 2010 presso la sede del Museo d’Arte di Lugano.

Arduino Cantafora - veduta di Roma - 1982

Arduino Cantafora - veduta di Roma - 1982

Piero Dorazio - Tenax - 1964

Piero Dorazio - Tenax - 1964

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