Gorizia, ricostruzione futurista dell’universo quotidiano. Fino a maggio 2010

Evento da non perdere quello proposto dai Musei Provinciali di Gorizia.  Alla moda e alla “Ricostruzione futurista dell’universo quotidiano”, meglio domestici, è dedicata  l’esposizione curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, allestita al Museo della Moda e delle Arti Applicate dei Musei Provinciali da oggi al primo maggio.

Sono esposti un centinaio di pezzi originali, alcuni dei capi in mostra sono concessi da coloro che oggi fanno la moda: Laura Biagiotti Cigna, Ottavio e Rosita Missoni, per fare un esempio, collezionisti di vestiti futuristi. Roberto Capucci, a conclusione della rassegna, è presente con un’anteprima del suo abito-omaggio al Futurismo. La mostra, come indica il sottotitolo – che fa riferimento all’ennesimo “Manifesto” quello dedicato a “La ricostruzione futurista dell’universo” firmato nel 1915 da Balla e Depero – non si ferma alla moda. Si sofferma anche sulle arti applicate, oggetti ed arredi della quotidianità tutt’altro che secondari dato che attraverso loro, la rivoluzione modernista proclamata dal movimento può avere una diffusione più estesa e capillare, entrare a far parte della realtà, del vissuto. Non è un caso che vi sia un gran proliferare di Case d’Arte, da nord a sud, negli anni Dieci, Venti e Trenta: da Balla a Prampolini, a Depero, a Giannattasio, Tato, Rizzo, Corona, Dal Monte, Diulgheroff, Andreoni, Pizzo e Azari. La loro produzione è vasta, varia e diversificata, per quanto omogenea nello stile: dal mobile al componente d’arredo, agli arazzi, alle stoffe, ai pannelli decorativi, ai tappeti, alle ceramiche, ai metalli, nel tentativo di ridare dignità artistica all’oggetto d’uso. La trasposizione della dinamicità dalle arti figurative a quelle decorative investe sia le forme che le decorazioni. La mostra fa parte del Progetto “Gorizia. Futurismi di Frontiera” promosso dalla Provincia, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio. L’esposizione è stata promossa dalla Provincia di Gorizia con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del centenario del Manifesto futurista.

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