Elton John a Roma ma solo a settembre. Biglietti già in vendita
Annunciata con largo anticipo la tappa italiana del doppio concerto, all’Auditorium di Roma di Elton John. Il 19 e 20 settembre 2010 si esibirà l’artista che per è stato in grado di incantare il mondo intero. Con a lui Ray Cooper, percussionista, suo compagno di viaggio sin dagli esordi. Saranno insieme per due serate di musica dedicate a tre generazioni di appassionati. Quando Elton John sale sul palco, siede al piano e comincia a sfiorare i tasti, il pubblico si sente trascinare da emozioni forti. I successi ripercorrono vicende di ogni singolo spettatore: storie di innamorati, di oppressione, di solitudine, di gioventù, storie comuni a tutti. La voce per nulla affaticata dai 40 anni di carriera, intona con disinvoltura un brano rock poi un’improvvisazione jazz, una scala blues. E’ la sensibilità di chi ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità che gli consente di rivolgersi alle generazioni con freschezza.
Ray Cooper, coetaneo di Elton, è un musicista spettacolare che ha lavorato con i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, i Pink Floyd, Bryan Ferry, Art Garfunkel, Eric Clapton, Mark Knopfler, Ravi Shankar. Quando compare sul palco il ritmo si fa più serrato, le canzoni si susseguono senza interruzioni. Va in scena l’euforia. Le percussioni di Ray si amalgamano al suono del pianoforte e l’atmosfera diventa teatrale. Da Pinner, sobborgo di Londra dove è nato il 25 marzo del ’47, il leggendario Sir Reginald Kenneth Dwight si è lanciato alla conquista del jet-set. Vincitore di innumerevoli Grammy Awards, ha venduto almeno 250 milioni di dischi. Fra il ’72 e il ’96 ha piazzato ogni anno almeno una hit nella Top 40 della classifica anglosassone.
Tra i classici: “Rocket Man”, “Goodbye Yellow Brick Road”, “Your Song”, “Don`t Let The Sun Go Down On Me”, “Nikita”, “Tiny Dancer”, fino alla più recente ballata politica “Ballad of the Boy in the Red Shoes” (da «Songs from the West Coast» del 2001). Il 2009 è un anno intenso sul fronte artistico e umano. Ha composto, ha suonato, si è dedicato alla sua Aids Foundation. Curiosa la sua presenza nel brano “Black Gives Way to Blue” degli Alice In Chains (dedicato a Layne Staley).
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[...] dopo i tre già citati troviamo, nell’ordine: Bruce Springsteen (688 milioni di dollari); Elton John (604); Bon Jovi (419); Billy Joel (418) e poi Police (362) ed Eagles [...]
verrò dalla Sardegna. non posso mancare. dove posso comprare i biglietti?