“Oggi mi alzo e canto”, un cd che viene dalla memoria della gente

Anche se difficilmente andrà in classifica “Oggi mi alzo e canto” è un cd dedicato al lavoro, meglio alla gente che lavora che va ascoltato. [...]

Anche se difficilmente andrà in classifica “Oggi mi alzo e canto” è un cd dedicato al lavoro, meglio alla gente che lavora che va ascoltato. Sono tracce che uniscono la ricerca di “pezzi” salvati dalla memoria di pochi nelle quali balza all’orecchio la passione di chi li interpreta e che sono costati un lungo periodo di ricerca uniti a brani degli anni ’60. Canzoni “connotate” ma pur sempre musica. Ma veniamo al disco che è possibile richiedere alla “Federazione RdB” di Novara attraverso la mail “info@novara.rdbcub.it”. Il lavoro è stato prodotto dalla Fandango e RdB. Hanno collaborato Michele Anelli “mick”, voce, chitarra acustica ed elettrica, basso, armonica e percussioni; Evasio Muraro “eva”, voce, chitarra acustica, percussioni; Paolo Montanari “pol”, fisarmonica, hammond, farfisa, pianoforte, piano rhodes; Lorenzo Prealoni “wenzo”, cornamusa, tin whistle, low whistle, bodhran, piffero delle quattro provincie, percussioni, cori; Anna Marra, voce; Federica Diana “fede”, voce; Elia Anelli, chitarra elettrica; Elena Toscan, voce; Gioele Anelli, cori; Matteo Anelli, parlato, melodica; Michele Berti, cori. Il commento ai canti è di Gianni Lucini. L’album è stato registrato e mixato allo studio Orange 64 da Kenneth Rekrap da settembre a novembre. La produzione artistica è di Michele Anelli e la promozione di RdB. “siamo ancora qui a cantare e suonare – dicono i promotori e gli artisti – un grazie ai ricercatori che negli anni hanno mantenuto vive queste canzoni attraverso la loro storia rinnovandone la memoria e grazie a tutte le donne e uomini il cui impegno e sacrificio sono cantati, raccontati e divulgati alzando il volume delle nostre chitarre. Questo lavoro è la continuazione musicale della nostra storia nata sulle strade del punk, proseguita su quelle del rock’n’roll, contaminata dal folk delle canzoni. Una storia – concludono – che continua senza confini tra i generi che convivono nelle nostre giornate come colonna sonora di una vita.

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