Sanremo History 1966 – 1968: il Festival diventa di Pippo Baudo

1968: la prima volta di Pippo Baudo Mentre “fuori” il mondo stava assistendo a grandi sconvolgimenti, la diciottesima edizione del Festival ebbe solamente una piccola [...]

1968: la prima volta di Pippo Baudo

pippo_baudo_69Mentre “fuori” il mondo stava assistendo a grandi sconvolgimenti, la diciottesima edizione del Festival ebbe solamente una piccola “rivoluzione”. Il 1968 segnò infatti il cambio generazionale tra i presentatori; dopo la serie ininterrotta di ben cinque Festival (dal 1963 al 1967), Bongiorno passò il testimone a Pippo Baudo. La serata finale del Festival fu capace di tenere incollati alla TV ben venti milioni di telespettatori; segno che l’Italia rimaneva ancorata ai suoi ‘miti’ e non era sfiorata dal turbinìo della contestazione. L’unico scossone venne dal litigio tra due ex amici: Don Backy e Celentano. Motivo: la tutela dei diritti d’autore. La classifica finale vide al primo posto Sergio Endrigo e Roberto Carlos con Canzone per te; secondi Ornella Vanoni e Marisa Sannia con Casa bianca; terzi Adriano Celentano e Milva con Canzone. Oltre a Pippo Baudo, al debutto tra gli altri: Al Bano, Shirley Bassey, Louis Armstrong, Dino, Sacha Distel, Nino Ferrer, Fausto Leali, Wilson Pickett, Pilade, Massimo Ranieri, Marisa Sannia. Anche nel 1968 gli ospiti stranieri affiancavano i cantanti italiani; fu in quell’occasione che il grande Satchmo (al decimo posto a fianco di Lara Saint Paul con Mi va di cantare), non comprendendo le modalità della manifestazione, continuò l’esibizione con una jam session. Gli organizzatori dovettero a viva forza interromperla, malgrado l’apprezzamento del pubblico. Il 1968 registrò poi il grande successo discografico di Patty Pravo con La bambola e di Adriano Celentano con Azzurro.

Nel ciclismo, Eddy Merckx concluse in maglia rosa il Giro d’Italia, secondo Adorni (che poi a Imola fu campione mondiale su strada), terzo Gimondi. Nel calcio, il Milan vinse lo scudetto e pure la Coppa delle Coppe, battendo il Benfica. Il pugile Nino Benvenuti divenne campione mondiale battendo Griffith. A ottobre, in Messico, si inaugurarono le diciannovesime Olimpiadi, passate alla storia per il pugno chiuso e il capo chino in segno di protesta da parte di Tommie Smith e Tom Carlos, sul podio dei 200 metri..

Il 1968 fu l’anno della contestazione giovanile. In Francia, a maggio, da segnalare la forte contestazione studentesca partita dalla Sorbona. Anche in Italia ci fu l’occupazione di numerose Università. I giovani chiedevano un mondo nuovo. A Roma, Valle Giulia, ci furono scontri tra studenti e polizia. A dicembre, la Corte Costituzionale sancì che l’adulterio femminile non era più reato. A luglio, la pubblicazione dell’enciclica “Humanae vitae” di Paolo VI. Da registrare le scomparse di Salvatore Quasimodo; di Giovanni Guareschi, autore di Peppone e don Camillo; di Padre Pio. In Sicilia, terremoto nel Belice.

Negli Usa, due tristissimi eventi: il 4 aprile fu ucciso il leader pacifista Martin Luther King, che si era battuto per l’integrazione tra neri e bianchi; il 5 giugno venne assassinato Robert Kennedy, candidato alla Casa Bianca. A Praga, i carri armati sovietici misero fine al sogno di un socialismo “dal volto umano” promosso da Dubcek. Finiva tragicamente la “Primavera di Praga” sotto gli occhi di un Occidente che non sapeva reagire alle sopraffazioni. Le cronache rosa si occupava del matrimonio di Jacqueline Kennedy con il miliardario Onassis.

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