Sanremo History 1966 – 1968: il Festival diventa di Pippo Baudo

1967: La morte di Luigi Tenco Nella diciassettesima edizione del 1967 vennero assegnate le prime tre posizioni. Fu la quarta vittoria per Claudio Villa, il [...]

1967: La morte di Luigi Tenco

luigi_tencoNella diciassettesima edizione del 1967 vennero assegnate le prime tre posizioni. Fu la quarta vittoria per Claudio Villa, il “reuccio” della canzone italiana, che in coppia con Iva Zanicchi (prima vittoria la sua) interpretò con la bravura di sempre Non pensare a me. Al secondo posto Annarita Spinaci e Les Surfs con Quando dico che ti amo; terzi I Giganti e The Bachelors con Proposta. La canzone de I Giganti conteneva i primi segnali della futura ventata contestatrice del ’68; nel ritornello Mettete dei fiori nei vostri cannoni ecco il messaggio pacifista dei futuri “figli dei fiori”.

La più bella canzone in gara fu probabilmente L’immensità di Don Backy e Johnny Dorelli ma venne classificata dodicesima. Fu però Cuore matto, il motivo di Little Tony (in coppia con Mario Zelinotti), a imporsi su tutti per le vendite, tanto che ancora oggi rimane un ‘cult’ di quegli anni.orietta_berti_67 Il Festival del ’67 fu però oscurato dal suicidio di Luigi Tenco, in gara con Ciao amore ciao (in coppia con Dalida). Escluso dalla finale, il cantante mise in atto il tragico gesto, accusando le giurie di aver preferito la ‘leggera’ Io tu e le rose di Orietta Berti piuttosto che la sua Ciao amore ciao. Nonostante la morte di Tenco, la legge dello spettacolo impose di continuare. Tanti erano ormai gli interessi in gioco. Quell’anno ben 58 cantanti, di cui molti i nomi prestigiosi, sfilarono sul palco di una manifestazione diventata sempre più seguita dal pubblico, dalla stampa e dalle case discografiche. Al debutto, tra gli altri: Antoine, Los Bravos, Dalida, Peppino Di Capri, Don Backy, Marianne Faithfull, Nico Fidenco, I Giganti, Riky Maiocchi, Los Marcellos Ferial, Gianni Pettenati, Gian Pieretti, Mino Reitano, Memo Remigi, The Rokes, Sonny e Cher, Luigi Tenco, Carmen Villani, Dionne Warwick.

iva_zanicchi_claudio_villa_67Il 1967 fu un anno di grandi novità e accadimenti. In Bolivia venne ucciso Ernesto Che Guevara, uno ‘scomodo’ rivoluzionario; la sua figura divenne importante per tanti giovani ‘sognatori’. Moshe Dayan condusse l’esercito israeliano nella vittoriosa guerra dei sei giorni: Sinai, Cisgiordania, il Golan vennero occupati da Israele, una vera potenza militare. In Grecia, il regime dei colonnelli instaurò una dittatura militare; l’ambiguo re Costantino fuggì esule a Roma. In Africa, tra guerre e tragedie, si consumava il dramma del Biafra. Dal Sud Africa, però, giunse la notizia del primo trapianto di cuore: il chirurgo Christian Barnard apriva nuovi scenari per la medicina. Il mondo dello spettacolo perdeva un mito: Totò. Tragedie nello sport: durante il Gran Premio di Formula 1, a Montecarlo, morì nella Ferrari in fiamme il promettente Lorenzo Bandini; al Tour de France, sul Mont Ventoux, il corridore inglese Tom Simpson si spegneva sulla terribile salita, a causa della fatica e del doping. Il grande Primo Carnera, gigante della boxe e campione di bontà, dall’America faceva ritorno in Italia per morire nella sua amata terra friulana.

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