Gli alberi di Copenaghen e i bollenti spiriti del 2009. Quinto anno caldo dal 1800
Mentre la Conferenza di Copenaghen divide gli umori del Mondo tra speranzosi e pessimisti, la febbre del Pianeta è sempre molto alta. E così, anche questo 2009 tra poco andrà in archivio come uno degli anni più “bollenti” degli ultimi due secoli. Più precisamente, il quinto in Italia dal 1800 ad oggi, come attestato dalla banca dati del Consiglio nazionale delle Ricerche.
A diffondere i dati è il gruppo di Climatologia storica dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna (Isac-Cnr). Ecco cosa affermano gli esperti:
<<L’anno appena trascorso (in climatologia gli anni si misurano da dicembre a novembre) presenta una anomalia positiva, cioè una maggior temperatura, di 1,15°C rispetto alla media del periodo assunto come riferimento, quello tra 1961 e 1990. “È però interessante soprattutto notare che, con il 2009, tutti i primi 10 anni più caldi dal 1800 ad oggi in Italia sono successivi al 1990 e che, di questi, sei su 10 sono successivi al 2000. Si tratta di dati che confermano la tendenza positiva della temperatura”, spiega Teresa Nanni, responsabile del gruppo di Climatologia storica Isac-Cnr: “Altrettanto indicativo che ben 16 anni tra i primi 20 più caldi siano successivi al 1980”. La top ten per temperature degli ultimi due secoli è infatti la seguente: 2003, 2001, 2007, 1994, 2009, 2000, 2008, 1990, 1998, 1997. L’anomalia media di questi primi 10 anni è di 1,2°C in più rispetto al periodo di riferimento, mentre l’anomalia media dei sei anni successivi al 2000 è leggermente superiore, di 1,3°C.
Scendendo nel dettaglio, nel 2009 le stagioni più degne di nota sono state la primavera, al quarto posto tra le più calde negli ultimi duecento anni con 1,76°C di anomalia positiva rispetto alla media 1961-1990, e l’estate, al quinto posto con 1,87 gradi in più. Per quanto concerne i mesi, notevoli il maggio, che si pone al terzo posto tra i mesi corrispondenti degli ultimi due secoli, con 2,9°C di anomalia positiva, e l’agosto, con 2,75°C. “Questi dati confermano un comportamento statisticamente non significativo a livello mensile e stagionale”, osserva Nanni. “È però interessante che, in coincidenza di questa casualità nel comportamento delle anomalie, si registri una presenza diffusa durante l’anno di quelle positive”. Ben 10 mesi su 12 del 2009, infatti, hanno un’anomalia positiva rispetto alla media convenzionale. E un analogo andamento di diffusa presenza di anomalie positive di temperature si è registrato in ognuno dei primi dieci anni in classifica.
Per quanto riguarda le precipitazioni, infine, per il 2009 c’è poco da segnalare. “L’anomalia è stata del + 11% rispetto alla media convenzionale, che pone l’anno al 58° posto nella classifica”, conclude la ricercatrice. “Il maggio è stato però il più secco degli ultimi 200 anni e anche agosto si è collocato al quarto posto per scarsità di precipitazioni. Molto piovoso, invece, luglio. Non dobbiamo poi dimenticare che, se consideriamo il periodo novembre 2008-aprile 2009, abbiamo registrato un primato: 54% in più della media climatologica del periodo 1961-1990, mai negli ultimi due secoli era piovuto così tanto in Italia nello stesso periodo”>>.
I ricercatori, precisano tuttavia che le ricostruzioni degli andamenti climatici vannno fatte a livello globale rilevando la media delle ricostruzioni relative a zone più ristrette. Dunque i dati italiani rappresentano solo un tassello, ma significativo.
Per ulteriori dettagli: cliccare qui.
Le immagini sono realtive ad un’insolita protesta che s’è svolta ieri a Cpenaghen e che ha visto i memebri di un’associazione ambeintalista travestirsi da alberi.
© Riproduzione riservata



















[...] per coloro che credono nella possibilità di un accordo soddisfacente, un accordo che tamponi la febbre del pianeta. Citiamo l’Ansa:”Il tempo sta scadendo – ha ammonito Obama -. A questo punto, la [...]