Firenze, al via la Biennale d’arte contemporanea. Il filo rosso: dialogo tra civiltà

Al bando i luoghi comuni: chi crede che Firenze sia saldamente ancorata al suo Rinascimento, tanto da non riuscire più a relazionarsi col contemporaneo  – parliamo dal punto di vista artistico -  commette un errore.

E’ proprio nella culla di Botticelli, nella città di Brunelleschi e di Michelangelo che tra due giorni va in scena uno degli eventi più significativi dedicati alla promozione dell’arte che si produce in questi tempi. Parliamo della settima edizione della Biennale d’arte contemporanea che dal 5 al 13 dicembre animerà con una quantità persino spropositata d’opere arte il magnifico scenario della Fortezza da Basso. Luogo vocato da tempo alla cultura.

I numeri con i quali la rassegna targata 2009 si propone al pubblico sono  significativi: 650 artisti in rappresentanza di 78 nazioni. Insomma, una piccola Onu dell’arte di oggi.firenze E non è questa un’affermazione causuale, poichè è sin dal 2001 che la Biennale è partner del programma delle Nazioni Unite “Dialogo fra le civiltà“, il cui intento è chiaramente illustrato dal titolo.

E siamo pur sempre – al di là dei luoghi comuni – in una città fortemente connotata dal suo grande passato. Ecco che la Biennale in ogni sua edizione assegna un premio “Lorenzo il Magnifico” ad uno o più artisti (non necessariamente legati all’arte visiva).

La giuria internazionale ha optato quest’anno per Marina Abramovic (della quale sarà allestita una mostra di video) e per la cinese Shu Yong, presente con alcuni dipinti.

Ma passiamo a spulciare l’elenco dei partecipanti che ritrova numerosi artisti di rilievo assoluto nel panorama del contemporaneo assieme a nomi tutti da scoprire e provenienti dai quattro angoli di Mondo. Tanto per fare qualche esempio, si può citare il light performer Christian Beck, che sicuramente ammalierà il pubblico con una serie di proiezioni sull’Arno; Oscar Casares, noto per i suoi ritratti di star (esporrà un’opera dedicata a Madonna); quindi lo scozzese Jhon Bellamy e l’americano Charles Billich;

un'opera di Shu Yong

un'opera di Shu Yong

le opere di entrambi sono esposte in alcune delle collezioni pubbliche più importanti del Mondo e ancora Christo, o Gilbert & George, già vincitori di un premio “Lorenzo il Magnifico“. Numerosi poi, i rappresentanti dell’arte dell’oriente estremo- ci sarà ad esempio Cheng -Hsiung- Chen, riconosciuto pioniere dell’astrattismo di Taiwan e poi artisti del Kashmir e persino delle Isole Figi. il tutto nell’ottemperanza di quella mission che, come detto prima, tende all’incontro tra le civiltà.

Tra gli italiani in rassegna citiamo Andy Fluon, già componente della band Blue Vertigo, oppure lo scultore Mario Pachioli.

Marina Abramovic

Marina Abramovic

Presieduta da Pasquale Calona e diretta da Piero Calona (direttore artistico è invece Stefano Francolini), la Biennale fiorentina vuole essere semplicemnte una festa dell’arte, un momento d’incontro che avvicini  anche il pubblico dei meno esperti alle infinite proposte dell’arte contemporanea in arrivo da tutto il Pianeta. Per leggere il programma nel dettaglio, completo degli appuntamenti collaterali, che portano la manifestazione anche oltre le mura della fortezza, il sito internet è:  www.florencebiennale.org.

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