Rinascimento, Barocco e la facciata come un maxischermo. Al Pirellone di Milano

La sede della Regione Lombardia, il Pirellone, apre le porte all’arte. Una serie di iniziative da domani sino alla primavera consentiranno al pubblico di scoprire [...]

La sede della Regione Lombardia, il Pirellone, apre le porte all’arte. Una serie di iniziative da domani sino alla primavera consentiranno al pubblico di scoprire una parte del grande patrimonio artistico lombardo in gran parte sconosciuto.

S’inaugura domani e sarà visitabile sino al 28 febbraio la mostra “Dipinti lombardi tra Rinascimento e Barocco” presenta ventidue opere di autori quali Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra’ Galgario ed altri, provenienti dal patrimonio delle Istituzioni ospedaliere. La mostra curata da Mina Gregori propone una riscoperta di importanti collezioni sino ad ora ignorate consentendone una più vasta conoscenza e valorizzazione. Si tratta di capolavori che non provengono solo dal capoluogo lombardo ma anche da altre province.

Per il lancio della manifestazione da stasera sino all’8 prossimo dalle ore 18 a mezzanotte, la facciata del Pirellone, sede della Regione Lombardia, s’illuminerà con i colori dei capolavori dell’arte lombarda. In breve il grattacielo diventerà un grande schermo dove scorreranno le opere di maggior valore artistico presenti in mostra con ingrandimenti di particolari.

Il progetto “La Regione dà luce all’arte” si completa con “Art box“, uno spazio allestito nell’atrio istituzionale del palazzo dove saranno esposte, per un mese circa ciascuna, quattro opere di grandi pittori di epoche diverse: Antonello da Messina, Tiziano Vecellio, Francesco Hayez e Mario Sironi. La prima opera esposta da domani al 10 gennaio è il ritratto della Contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe, realizzato da Hayez nel 1833. Un capolavoro assoluto della ritrattistica ottocentesca. Dal 14 gennaio al 14 febbraio in mostra il San Benedetto (1470 circa) di Antonello da Messina, dal 18 febbraio al 21 marzo il ritratto di Giulio Romano (1536-38) dipinto da Tiziano Vecellio e dal 25 marzo al 25 aprile il ritratto di Carlo Carvaglio (1932-33) di Mario Sironi. L’ingresso alle mostre è libero.

Hayez

Hayez

Giovanni Cariani, Ritratto di Gentildonna 1520 ca.

Giovanni Cariani, Ritratto di Gentildonna 1520 ca.

Il Romanino, madonna col Bambino (1540)

Il Romanino, madonna col Bambino (1540)

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