Roma, diciannove artisti illustrano il “post muro” alla galleria Gallerati

Muro di Berlino e la sua caduta. Un evento dallo schietto sapore di libertà. Nel ricordarne il ventennale  il Comune di Roma con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche Culturali, alla Galleria Gallerati in via Apuania, presenta “Deutsche Wiedervereinigung – da Berlino in poi“. Si tratta di una collettiva a cura di Valentina Trisolino dove diciannove artisti sono stati invitati a esprimersi, attraverso l’impiego totale o parziale di tecniche fotografiche o video, sul tema della riconquistata libertà dopo la riunificazione della Germania del 1989. Ogni artista presenta un’opera. I loro nomi: Fulvio Bortolozzo, Anita Calà, Paola Casali, Alessia Cervini, Alessia Cocca, Ermanno Dosa, Pier Paolo Fassetta, Roberto Gaia, Carlo Gallerati, Bianca Gutberlet, Günter Hoffmann, Alessandro Lanza, Emilia Lucchini, Vincenzo Monticelli Cuggiò, Sara Munari, Mario Rossi, Franziska Rutz, Mauro Talamonti, Orith Youdovich. La mostra s’inaugura stasera alle ore 19, e sarà possibile visitarla fino al 16 prossimo. La galleria, per consentire a tutti di poter osservare l’esposizione, rimane aperta anche dalle 11 alle 13 di sabato 5 e sabato 12. “Deutsche Wiedervereinigung è un’espressione difficile da pronunciare e da memorizzare per chi non ha studiato il tedesco. Solo la parola deutsche può far intuire la volontà da parte degli autori di raccontare una “storia tedesca”. Ecco che il sottotitolo “da Berlino in poi” giunge in aiuto nella ricerca di un senso: tutti i tasselli iniziano a combaciare e la spiegazione si palesa. Si ricorda un evento storico fondamentale per la storia della Germania, la caduta del Muro di Berlino che ha cambiato radicalmente gli assetti politici,  ma non solo, del periodo della guerra fredda. Ed allora, oggi, ci si chiede come sia possibile rappresentare a livello visivo l’effetto di questo straordinario momento e cosa sia accaduto nell’immaginario collettivo dell’uomo. I diciannove artisti in mostra tentano di indagare, ciascuno col proprio estro creativo e la propria tecnica. Alcuni esplorano le vie della città protagonista del cambiamento, altri realizzano immagini astratte o si appropriano di materiale fotografico e filmico, altri ancora rappresentano le odierne barriere come riverbero di quel muro che divise l’Europa e il mondo per quasi trent’anni. Il loro lavoro è volutamente inquadrato in un arco temporale post-caduta.  La spiegazione logica è legata a una ricerca da parte di tutti gli artisti di un’analisi meditativa dell’evento storico, lontana da un tipo di racconto fotogiornalistico, o legato all’attimo in cui è accaduto. Un lavoro artistico che rende l’indagine collettiva unica per un approfondimento. L’esposizione non è quindi la commemorazione di un fatto storico ma diventa una proposta di riflessione sulla percezione, sulle speranze ed anche sulle delusioni scaturite da quel nove novembre 1989. “Deutsche Wiedervereinigung – da Berlino in poi” è nata da un’idea di Carlo Gallerati ed è stata curata da Valentina Trisolino. Dettagli e informazioni: info@galleriagallerati.it; www.galleriagallerati.it

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1 commento per “Roma, diciannove artisti illustrano il “post muro” alla galleria Gallerati”

  • Enrico Tucci says:

    Molto interessante la mostra. In particolare chi ha deciso di cimentarsi con la città di Berlino come luogo cardine dei cambiamenti ha trovato un terreno fertile perché la città è praticamente ancora divisa, soprattutto nelle teste della gente. Io adoro Berlino e cerco di andarci almeno una volta all’anno, quello che succede a livello artistico e culturale a Berlino è sempre interessante (in italiano sugli eventi di Berlino si può leggere: http://www.MyBerlino.com) ed una visita alla città è sicuramente “formativa” per giovani e meno giovani. Ciao E.

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