Più libri, più liberi. Piccoli editori per grandi nomi alla fiera dell’Eur

Piccoli editori crescono, dicono le cifre, attribuendo alla piccola e media editoria (quella composta da editori che pubblicano dai 5 ai 50 titoli all’anno) un [...]

Piccoli editori crescono, dicono le cifre, attribuendo alla piccola e media editoria (quella composta da editori che pubblicano dai 5 ai 50 titoli all’anno) un 41 per cento del fatturato delle librerie. Così, nell’indagine promossa dall’Associazione italiana editori tutti gli indici sono preceduti da segni postivi più o meno rilevanti: dal numero dei titoli in catalogo + 8,6 per cento, al numero stesso dei piccoli e medi editori, cresciuti di un 8 per cento; all’entità degli addetti (+6,7 per cento nel 2008).

Insomma, nonostante la fatica a farsi largo negli scaffali delle librerie, dove i posti migliori, si sa, appartengono in genere ai “prodotti” più gettonati, l’editoria indipendente riesce comunque a conquistare fasce significative di mercato. E le scelte di un pubblico che probabilmente apprezza la qualità sovrana del piccolo editore, che è quella di poter permettersi di essere libero da certi conzionamenti politici, anche se – e questo non è un limite meno importante – la legge della vendibilità impone sempre le sue regole.05_Palazzo Congressi

Sotto la bandiera slogan di “Più libri, più liberi”, parte sabato a Roma al palazzo dei Congressi dell’Eur l’ottava Fiera Nazionale della Piccola e media editoria, composita manifestazione che fino all’8 dicembre vedrà in rassegna 409 editori con le rispettive proposte ed un programma ricco d’incontri, approfondimenti ed ospiti.

Raccontare il presente e la prima decade del decennio è filo rosso di questa  edizione di Pìù libri più liberi e per farlo, l’associazione italiana editori ha chiamato a raccolta alcuni bei nomi d’intellettuali: Beppe Severgnini che disegnerà una mappa per orientarsi nel mondo della contemporaneità; il magistrato Giancarlo De Cataldo, che farà il punto sul ruolo che la paura ha giocato negli utlimi anni; il filosofo Gianni Vattimo, che condurrà il pubblico in un percorso tra speranza e incertezza e poi l’economista Tito Boeri, che parlerà della crisi finanziaria e delle sue conseguenze.

© Riproduzione riservata

Tag