“Folies Bergère”, come nacque, chi lo ideò e chi lo frequenta
Era la fine di novembre del 1886 e les Folies Bergère mise in scena il suo primo spettacolo. Un locale a metà tra il bar ed un music-hall, sul cui palco si cimentarono artisti di levatura internazionale, a cominciare da Charlie Chaplin, Jean Gabin e molti altri che hanno forgiato la figura delle performers di danza e canto che ritroviamo anche ai nostri giorni. Situato in rue Richer 32 a Parigi, les Folies Bergère nacque sotto il nome di Folies Trévise e rappresentò un luogo di successo durante la belle époque, accogliendo spettacoli di varietà, operette, canzoni popolari e balletti. Il progetto dello stabile era dell’architetto Plumeret, che per costruire un teatro in grado di ospitare un cartellone tanto variegato quanto capace di attrarre i rappresentanti della belle époque, distrusse il preesistente magazzino, creando un luogo immortalato anche in un dipinto dell’artista impressionista Eduard Manet “Le bar aux Folies Bergèr” (nella foto). Non è però solo Manet ad interessarsi a questo “luogo di culto”: Leo Mallet scriverà il romanzo poliziesco “Enigme aux Folies Bergère”, mentre Henri Verneuil vi dedicherà un film. E poi tante altre testimonianze artistiche hanno avuto come musa ispiratrice il bar. Il teatro era certamente un luogo di divertimento, dove trovare tutti gli ingredienti della vita mondana commisurata al periodo, con un fornito bar, un posto dove poter mangiare, fumare, giocare d’azzardo e ballare,ma era anche luogo in cui dibattere della vita politica. Con molta probabilità, la volontà di creare un teatro nacque grazie ad un’attrice, Madame Cornelie, la quale riuscì a far abrogare le leggi municipali che restringevano le attività dei nuovi teatri. Les Folies Bergère è tuttora esistente e non ha mutato il fascino che gli ha dato lustro alla fine del 1800. Ancora oggi, calcano il suo palco artisti internazionali, proponendo spettacoli che non hanno nulla da invidiare ai teatri più imponenti di tutta la Francia. Idolatrato al pari di un tempo, il Folies Bergère dispone di un sito internet in cui, anche seduti comodamente alla propria scrivania, è possibile visitarlo e godere di quel fascino che lo ha innalzato tra i miti dello spettacolo di tutti i tempi grazie a internet. (MP)
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