Sanremo History, a cura di Francesco Ruga

Sanremo History. 1963 – 1965: il Festival prova ad adeguarsi

1964 – Gigliola Cinquetti, una regina senza età

Gigliola CinquettiIl quattordicesimo Festival del 1964 ebbe radicali innovazioni, grazie al patron Gianni Ravera: le canzoni in gara furono ridotte a 24; la giuria in sala venne abolita, sostituita da giurati suddivisi in venti città; ogni cantante veniva diretto da un maestro scelto dalle case discografiche; fu dato spazio ai cantanti stranieri e, infine, venne proclamata una sola canzone vincitrice (tutte le altre finaliste furono classificate a pari merito).

Il gemellaggio con il Festival di Castrocaro diede alla giovanissima Gigliola Cinquetti (sedici anni non ancora compiuti) la possibilità di esibirsi a Sanremo e di risultare vincitrice in coppia con Patricia Carli. La dolcezza e l’innocenza della Cinquetti resero popolare il brano Non ho l’età, un ‘invito’ a non farsi tentare anzitempo dall’amore: Non ho l’età, non ho l’età per amarti, non ho l’età per uscire sola con te…Lascia che io viva un amore romantico nell’attesa che venga quel giorno, ma ora no. Sicuramente le parole della canzone dovettero piacere più alle mamme che alle figlie, in attesa di vivere le forti emozioni dell’adolescenza.

Il Festival portò alla ribalta numerosi giovani. Tra questi, Bruno Filippini con Sabato sera; Robertino con Un bacio piccolissimo; Bobby Solo con Una lacrima sul viso. Proprio l’esibizione in playback di quest’ultimo (con il rimmel sugli occhi) suscitò polemiche ma accrebbe il successo del disco. Il cantante, infatti, a causa di una faringite, aveva rinunciato a cantare dal vivo. Tra gli stranieri, riscosse ampi consensi Paul Anka con Ogni volta. Quella del 1964 fu un’edizione all’insegna di nuovi ritmi, come la moda ormai imponeva: twist, shake, surf e l’effetto si fece sentire nelle vendite dei dischi: oltre sei milioni!

Con una simile ‘formazione’ in campo le vendite erano assicurate! Tra i debuttanti stranieri, ecco ad esempio Paul Anka, Gene Pitney (in coppia con Little Tony con Quando vedrai la mia ragazza), Frankie Avalon, Frankie Laine (già interprete delle colonne sonore di Sfida all’OK Corral e Quel treno per Yuma), Los Hermanos Rigual; e, tra gli italiani: Nicola Arigliano, Gigliola Cinquetti, Bruno Filippini, Piero Focaccia, Robertino, Bobby Solo, Remo Germani. Tra i veterani: Fausto Cigliano, Tony Dallara, Pino Donaggio, Aurelio Fierro, Giorgio Gaber, Little Tony, Cocky Mazzetti, Milva, Domenico Modugno, Gino Paoli, Emilio Pericoli, Tony Renis, Claudio Villa.

Tony Renis e MinaA presentare il Festival, dopo il successo del 1963, ancora l’inimitabile Mike Bongiorno; al suo fianco come assistente Giuliana Lojodice.

Su altri palcoscenici: in Urss veniva rimosso Kruscev, l’uomo del ‘disgelo’; in Italia Giuseppe Saragat fu eletto Presidente della Repubblica in sostituzione di Antonio Segni, gravemente ammalato. Morì Palmiro Togliatti, storica figura di politico del Pci; la Fiat lanciava sul mercato la 850, l’utilitaria delle famiglie italiane. In televisione, furoreggiavano gli episodi polizieschi del commissario Maigret (tratti dai romanzi di Simenon), con protagonista il grande Gino Cervi. Nanni Loy, intanto, proponeva Specchio segreto, una seguitissima trasmissione fuori dagli schemi tradizionali. Nel cinema, l’Oscar andò a Federico Fellini con Otto e mezzo. Fu pure l’anno del film Mary Poppins, uno tra i più bei musical di Disney. Nasceva la moda degli ‘spaghetti western’ con il film Per un pugno di dollari del regista Sergio Leone. Nel calcio, scudetto al Bologna, vincitore sull’Inter in un memorabile spareggio. I Beatles, nel frattempo, andavano alla conquista dell’America!

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