Zoran Music, Venezia lo ricorda con una mostra del centenario
Cento anni dalla nascita di Zoran Music, artista di respiro internazionale, a cui Venezia renderà omaggio con una mostra a Palazzo Franchetti dal 3 dicembre al 7 marzo. L’esposizione s’intitola “Estreme figure”, è curata da Giovanna Dal Bon e raccoglie oltre ottanta opere rappresentative del sodalizio che l’artista ha stretto con la città di Venezia, una fonte di ispirazione per l’autore di origini dalmate, che ha trovato nella città lagunare un luogo di adozione. Particolarmente ricca la pittura di Zoran Music, di concetti e di opere, che in parte si potranno ritrovare nella mostra veneziana. A cominciare da una triste musa, la deportazione a Dachau, dove ha comunque prodotto diversi disegni, alcuni dei quali persi nella “dimenticanza” di un capitolo che si è dovuto riaprire per Music negli anni Settanta, per un preponderante ritorno di quelle immagini nella sua mente.
Importante, sempre ai fini della produzione dell’artista, le esperienze dell’Accademia a Zagabria, le impressioni raccolte a Praga su Klimt e Schiele e gli impressionisti francesi, un lungo soggiorno in Spagna sulle tracce di Goya, le esposizioni nella Trieste post-imperiale, dove incontra la pittrice Ida Cadorin, sua futura moglie, e poi a Venezia, terra di fusione tra oriente ed occidente. La mostra, promossa dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, dalla Regione del Veneto e da Arthemisia Group, indaga gli ultimi trent’anni della produzione pittorica di Music, quando la scarnificazione della figura si fa estrema, in un tratto che vuole andare dritto al raggiungimento dell’essenza. Così è per i cadaveri di Dachau nel ciclo “Non siamo gli ultimi”. Spazio poi alle “Figure grigie” dei suoi ultimi autoritratti, o a “Doppio ritratto”, in cui Music compare insieme alla moglie Ida, innalzata a rappresentare il mistero della femminilità, nonché unica figura umana a comparire nei suoi dipinti, oltre allo stesso artista. Venezia appare come il luogo intimo dell’artista, mentre non mancano richiami alle origini di Music, come i “Motivi Dalmati”. Tutto il percorso della mostra è raccontato attraverso dei “nuclei tematici” che rappresentano gli spostamenti tra l’est e l’ovest Europa affrontati dall’artista. La mostra sarà inaugurata il 2 dicembre alle ore 17, mentre le visite potranno essere effettuate dal pubblico dal giorno seguente. L’esposizione si terrà presso l’ Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Campo Santo Stefano, Ponte dell’Accademia. (M.P)
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