La Reggia di Caserta: i sogni dei Borbone, i fasti degli zar, l’arte e le meraviglie
Doveva rivaleggiare con Versailles e rappresentare la magnificenza della dinastia dei Borbone; doveva abbagliare, stupire, mettere lo sguardo in soggezione e incarnare, nei secoli, il potere dei regnanti dello stato più grande e più ricco della Penisola italiana. La storia ha deciso diversamente, ma se il simbolo ha perduto il suo confronto coi tempi, la Reggia di Caserta rimane, nella sua incredibile bellezza, a testimoniare quel sogno di grandiosità dissoltosi nella scarsa lungimiranza politica di chi lo aveva generato.
Il sogno dei Borbone torna a risplendere ad uso del pubblico contemporaneo attraverso una serie di manifestazioni (mostre, visite notturne, itinerari teatralizzati) che nel corso dell’anno aprono ad una fruibilità diversa il monumento costruito nel XVIII secolo dall’architetto Luigi Vanvitelli
ed inserito nell’elenco del patrimonio mondiale dell’Umanità. “La Reggia delle Meraviglie” è la nuova iniziativa che avrà come cornice il palazzo borbonico. Lo scopo è completare un modello di offerta museale interattiva in un sito che, nonostante una certa contrazione, resta uno dei 30 musei più visitati in Italia (nel 2008 era 26mo).
E si parte proprio con la celebrazione dei fasti della corte dei Borbone e precisamente con la rievocazione del regno di Ferdinando IV e Maria Carolina d’Austria. Due le proposte: “Il Gran Ballo dei Borbone” e la mostra “La Reggia e le Regine”.
Per il gran ballo borbonico (testimonial Maria Grazia Cucinotta), centinaia di figuranti in costume d’epoca e artisti rievocheranno sabato 28 – per un pubblico ristretto – le atmosfere di corte in una serata che culminerà con uno spettacolo di fuochi artificiali nel parco. I comuni mortali potranno accontentersi dell’apertura prolungata dei negozi sino alle 23, la manifestazione, infatti, aprirà peraltro i programmi del Natale a Caserta.
Ci sarà invece tempo fino al 10 di gennaio per ammirare la mostra “La Reggia e le Regine” che propone al pubblico un’esposizione di 22 abiti della collezione della celebre Tirelli Costumi. Per la prima volta in mostra un abito autentico di Maria Carolina, lo stesso che la sovrana indossa in un dipinto del 1789 di Filippo Marsigli. Ed il quadro farà da sfondo all’abito. Attraverso l’esposizione curata da Flora Brancatella, si ritrova la moda delle corti europee a cavallo dei due secoli e si evidenzia l’intreccio di relazioni tra la Real Casa Borbonica e gli altri regnanti del Continente. I Borbone con la realizzazione delle Seterie di San Leucio (gestite da una comunità di cittadini governati da leggi sociali particolarmente avanzate, ispirate all’insegnamento dell’illumista Gaetano Filangieri) dettarono i canoni della moda del tempo. Le tessiture godevano di fama internazionale ed ancora oggi, l’antica seteria produce preziose stoffe. Con queste, ad esempio sono realizzate le bandiere della Casa Bianca e di Buckingham Palace.







[...] significativi dell’architettura settecentesca; l’Acquedotto Carolino, straordinaria opera di Luigi Vanvitelli che alimentava la Reggia di Caserta con le fresche acque del monte Taburno. Opera peraltro inserita [...]