Da Cuba alla Cina Maoista raccontata nel libro “The East is Red” presentato da “Edizioni Centro” di Firenze e compo
sto da ventiquattro opere-quadro del 1972, ciascuna con una poesia e realizzate da artiste di Canton con la tecnica del paper cut, basata sull’intaglio della carta e originariamente utilizzata dalle donne cinesi per creare decorazioni per le feste di fine anno, compleanni e matrimoni. E per chi ama la musica, soprattutto la lirica ci saranno volumi introvabili come Le Grandi Voci, il dizionario critico-biografico dei cantanti che Rodolfo Celletti scrisse agli inizi degli anni Sessanta sulla base di una discografia che risale fino agli inizi del secolo: un oggetto ormai di culto, del quale Garzanti ha editato una riproduzione anastatica presentata al salone dalla libreria musicale on line Gianni Schicchi di Firenze.
Altra chicca è offerta dalla Libreria Ardengo di Roma che presenta la locandina-invito della prima mostra (giugno 1960) di Jannis Kounellis, unico documento della prima esposizione pubblica dell’artista greco esponente di spicco dell’arte povera e il poster della mostra del pittore statunitense Cy Twombly allestita nel 1964 nella storica galleria newyorkese di Leo Castelli. Dall’arte visiva al grande schermo con la collezione di manifesti cinematografici. La proposta de “Il Cinema di carta“ si compone di cinquecento locandine di film che hanno fatto la storia della cinematografia. Da “C’era una volta in America” di Sergio Leone a “Roma” di Federico Fellini. Altra rarità è l’edizione del 1828 in lingua francese dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni proposta da “Il Pensatoio Studio Bibliografico” di Albavilla nel comense, la prima edizione italiana del Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, pubblicata da Corbaccio nel 1933 ed esposta al salone da Fuori Catalogo Studio Bibliografico di Castel San Pietro Terme (Bologna) e le introvabili edizioni di due libri di scherma, l’Agrippa del 1553 e il Senesio del 1660, entrambe presentate dallo studio bibliografico “Lex Antiqua” di Castiglione dei Pepoli (Bologna).
Anche quest’anno, il salone del libro usato dedica più sezioni all’antico. Tra le opere in esposizione, “Araldica & Genealogia Orsini De Marzo” di Milano presenta la riproduzione commentata dello Stemmario Trivulziano conservato al Castello Sforzesco: un manoscritto illustrato attribuito a Gian Antonio da Tradate e risalente agli anni in cui Francesco Sforza divenne duca di Milano (1450-66), Contiene duemila stemmi di famiglie e comuni del Ducato. Ma anche volumi insoliti e particolari, come quelli proposti dalla “Maspero Libri Antichi” di Como, dal curioso manoscritto del 1639 di Eliseo Masini sulle “Pratiche utilizzate dalla Santa Inquisizione“, comprendente un’accurata analisi dei metodi di interrogatorio e di tortura, alla prima edizione della “Dottrina degli azzardi” (1776) del matematico Abraham De Moivre, autore di una teoria sulle tecniche di previsione dei casi fortuiti della vita bizzarramente confermata dalla data della sua morte, avvenuta esattamente nel giorno da lui calcolato. O ancora, originali soluzioni tipografiche, come il volume del 1977 Napoleone Bonaparte.
Arte e storia nelle medaglie presentato da Librerie Tempolibro di Milano: un’articolata collezione di riproduzioni, sia in bianco e nero che a colori, di medaglie, a cura di uno dei più illustri scultori e designer contemporanei, Marcello Morandini. Ed infine le opere con dedica autografa: tra le altre, un esemplare del 1930 della Traduction littérale des textes semitiques par le docteur J. C. Mardrus con illustrazioni di François- Louis Schmied firmato a matita dall’artista ed esposto dalla “Libreria Antiquaria Xodo” di Torino, oltre a una delle quindici copie esistenti del libro di Giosuè Carducci su Jaufré Rudel, con dedica dell’autore all’amico Giuseppe Chiarini, e un esemplare de “L’uomo invisibile” di Herbert George Wells, illustrato da Jean-Michel Folon con sul frontespizio una dedica a colori dell’artista, entrambe presentate dalla libreria Angelo Colombo di Palazzolo Milanese (Milano). Un breve accenno alla letteratura per l’infanzia, che comprende le proposte di una libreria antiquaria olandese, la Dik Ramkema di Overveen: un raffinato libro di Cenerentola in tre dimensioni di Hoepli del 1942, con disegni di Mario Zampini, e la prima traduzione in francese di Pinocchio del 1902.
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