Mostre: “Art in a material world”, quando l’arte flirta con gli affari. A Londra

Tra i momenti più significativi della mostra la ricostruzione del Pop Shop di Keith Haring. Aperto nel 1986 a New York in Lafayette Street, lo shop offriva merce marcata con la firma artistica di Haring. Oggetti in edizioni limitate, come t-shirt, giocattoli e magneti rivolti al più vasto pubblico possibile.

The Shop by Carl Freedman

The Shop by Carl Freedman

Altra operazione fortemente a tema, è l’opera di Jeff Koons Made in Heaven”, che debuttò alla Biennale di Venezia nel 1990 immortalando l’unione coniugale dell’artista con la stella del porno, l’onorevole Cicciolina. E, curiosità, due dipinti dalle tinte identiche di Damien Hirs sotto i quali, per tutta la durata della mostra sono seduti due gemelli identici (in carne e ossa). La galleria ha anzi invitato i gemelli omozigoti a prendere parte alla performance.

Nella sezione finale della mostra un’installazione appositamente commissionata al celebre artista giapponese Takashi Murakami, mentre una sezione è intermente riservata ai cosiddetti “Young British Artists”, tra i quali spiccano Tracey Emin e Sarah Lucas, titolari di un negozio in Bethnal Green dove hanno creato e venduto il loro lavoro.

La mostra è co-curata da Jack Bankowsky, Artforum “Editor’s at Large, Alison M. Gingeras, François Pinault e Catherine Wood.

Pop Life: Arte in un mondo materiale passerà in Germania, alla Hamburger Kunsthalle dal 6 febbraio al  9 maggio 2010 e poi alla National Gallery of Canada, Ottawa, dal 11 giugno al 19 settembre 2010.

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Photo credits: Modern Tate Gallery

© Riproduzione riservata

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