Torino: un museo per Lombroso
A cento anni dalla morte, l’Università di Torino dedica un museo a Cesare Lombroso mettendo alla vista del pubblico, per la prima volta, l’ampia collezione custodita all’Istituto di medicina legale del capoluogo piemontese. Migliaia i pezzi che saranno esposti da venerdì 27 nel nuovo Museo la cui sede si colloca presso il polo museale del
Palazzo degli Istituti Anatomici. Reperti anatomici, manufatti e scritti di criminali ed alienati, reperti probatori, armi proprie ed improprie, strumenti scientifici, documenti e fotografie che raccontano delle lunghissime ricerche che il fondatore dell’Antropologia criminale svolse a partire dalla metà del XIX secolo.
Lombroso fu un personaggio denso di contrasti: era socialista ma pure sosteneva le cause genetiche della devianza, s’impegnava per migliorare le condizioni igieniche della popolazione ma fu colto al tempo stesso da tentazioni eugenetiche e tutto questo, continuando incessantemente a mettere a punto quelle teorie criminologiche rivelatesi decisamente fallaci. La scienza successiva fortunamente ci ha spiegato che criminali non si nasce e che la fisiognomica lombrosiana è solo una delle bufale sorte sull’onda di un positivismo ottocentesco dalle grandi pretese ma dai mezzi tutt’altro che adeguati. Positivismo scientifico che, a cavallo dei due secoli, ebbe proprio a Torino un centro di rilievo internazionale, così come le svariate raccolte conservate nei musei universitari testimoniano.
Il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” si propone dunque come una finestra aperta sulla storia stessa della scienza e dei suoi tentativi di sondare la macchina più misteriosa dell’universo: l’uomo. Nelle collezioni, tra crani e parti anatomiche prelevati da cadaveri di criminali, i calchi in gesso e le maschere di cera dei volti di delinquenti, spiccano produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e da carcerati, veri e propri oggetti di quella che sarà definita “art brut” e poi disegni e dipinti, apparecchi di contenzione, album fotografici, ritratti, schede segnaletiche, strani apparecchi scientifici e, di particolare rilievo storico, fotografie e reperti attinenti ad anarchici e briganti che danno un contributo non marginale allo studio di quel periodo storico.







[...] che decorano il centro storico di Torino, passando per il nuovo allestimento della Gam, il rinato Museo Lombroso e la mostra “Cavalieri: dai Templari a Napoleone”, alla reggia della Venaria Reale. Da non [...]