Quando la pittura diventa noir: la Monaca di Monza al castello Sforzesco di Milano

Alla drammatica voce della verità storica si sovrappone quindi nella seconda parte della mostra, il racconto letterario e figurativo della Monaca di Monza, che la vede rappresentata tanto come la Gertrude “oppressa”, quanto come  la “grande peccatrice”.

Accanto alle opere pittoriche dell’800 in mostra verranno presentati preziosi disegni per l’illustrazione dei Promessi Sposi, varie incisioni ottocentesche, nonchè le proposte degli anni ‘60 e ‘70 del Novecento di Giorgio De Chirico ed Ernesto Treccani.  Chiude il percorso una speciale sezione dedicata  alle riduzioni drammaturgiche della vicenda della Monaca di Monza: dal dramma teatrale di Giovanni Testori, Luchino Visconti realizzò uno spettacolo nel 1967 con protagonista Lilla Brignone. Sullo stesso testo, recentemente, la compagnia Teatridithalia ha riproposto il dramma. Lucilla Morlacchi, attrice protagonista ha fermamente creduto nella forza del testo della Monaca di Monza e, in sintonia con lei, il regista Elio De Capitani ha riconosciuto “un testo magmatico e affascinante, pieno di zone opache e squarci luminosissimi”.

Gonin: 1837 (Gertrude pronta per entrare in monastero)

Gonin: 1837 (Gertrude pronta per entrare in monastero)

Hayez

Hayez

Molteni

Molteni

© Riproduzione riservata

Condividi
facebook twitter delicious google digg reddit technorati su buzz mixx myspace
Post correlati

1 commento per “Quando la pittura diventa noir: la Monaca di Monza al castello Sforzesco di Milano”

Lascia un commento