La scienza in cucina. Nathan Myhrvold: dai vertici di Microsoft alla cucina molecolare
Credevate che l’ultima frontiera della cucina tecnologica fosse il sifone di Ferran Adrià? Rivedete le vostre convinzioni. All’orizzonte si approssima una rivoluzione ancora più impressionante della spuma di vongole e della zuppa destrutturata portate agli altari dal cuoco di El Bulli. E se dietro tutto c’è lo zampino di Nathan Myhrvold, la cosa – oltre che curiosa – comincia a farsi interessante. Nathan Myhrvold, proprio lui, il già Chief Technology Officer di Microsoft, in breve una delle menti più brillanti del XX secolo: si è dato all’arte dei fornelli, o meglio alla “scienza in cucina”. E Pellegrino Artusi, dal quale mutiamo le parole non c’entra nulla, perché qui si parla di futuro e di cucina molecolare, di come trasformare la verdura in gel, come estrarre alcool dai petali di rose, cucinare petti d’anatra col ghiaccio secco e cose di questo genere.
La notizia è ripresa dalle pagine scientifiche del “New York Times” che ha dedicato alla nuova passione di Myhrvold, che sfocerà in un volume di 1500 pagine, un ampio servizio. Il laboratorio dove la ex mente di Microsoft fa i suoi esperimenti è un anonimo capnnone alla periferia di Seattle, qui col suo staff (ha assunto per lo scopo 15 persone, tra cui 5 cuochi professionisti, un fotografo, un art director, poi scrittori ed editor per realizzare il libro) conduce ricerche su attrezzature e strumenti che più che la cucina di un ristorante ricordano i gadget di James Bond realizzati dal mitico “Q”.
Un essiccatore industriale di cibo per liofilizzare anche la coda di aragosta; un distillatore di petali di rosa; e, in un angolo una macchina per il gelato accanto ad una saldatrice ad ultrasuoni. Alla domanda del giornalista sull’uso del saldatore come elettrodomestico da cucina, Myhrvold ha risposto, seriamente “abbiamo intenzione di provarlo.” E non è tutto, perché usando un autoclave per la sterilizzazione, il dottor M. ha realizzato una pentola a pressione potentissima. E pare sia ottima per cucinare la carne secca.
Gli esperimenti culmineranno in un ampio volume che nelle intenzioni di Myhrvold sarà un autorevole riferimento per i cuochi che intendano cimentarsi nella cucina molecolare .






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