Gli antichi manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana a portata di click
Da domani basteranno un collegamento internet e qualche clik per entrare in contatto con 1.655 opere della Biblioteca Laurenziana di Firenze. Opere preziosissime saranno liberamente consultabili dai navigatori: dalla più preziosa di tutte, il Virgilio Laurenziano – la più antica copia integrale dell’opera virgiliana revisionata da Turcio Rufio Aproniano Asterio alla fine del V secolo – , ad alcuni autografi di Petrarca e Boccaccio – e poi codici d’età medievale e rinascimantale accumulati negli anni da Cosimo e Lorenzo de Medici. La digitalizzazione della biblioteca, o più precisamente del Fondo Plutei è un progetto finanziato dal ministero per i Beni e le Attività culturali e messo in cantiere dalle aziende Siav e Cesepi. Entro il dicembre del 2010, il lavoro sarà completato e per allora saranno in rete circa 3.900 tra codici ed autografi antichi. Complessivamente saranno digitalizzate oltre un milione e 350mila immagini che andranno a costituire parte della Biblioteca Digitale Italiana. Per numero di manoscritti e per il valore culturale delle opere la digitalizzazione del Fondo Plutei non ha eguali, almeno in Italia.
La lavorazione dei documenti conservati nella Biblioteca disegnata da Michelangelo, è stata condotta da con l’ausilio delle più recenti tecnologie di ripresa digitale. L’acquisizione delle immagini è avvenuta utilizzando quattro speciali scanner dedicati a oggetti d’arte e studiati ad hoc per evitare danneggiamenti ai codici, sia dal punto di vista meccanico sia riguardo all’illuminazione durante la scansione.
I tempi di esposizione alla sorgente luminosa sono stati ridotti e sono state eliminate le emissioni di raggi infrarossi e ultravioletti, suscettibili di compromettere lo stato di conservazione dei manoscritti. Le immagini sono state elaborate in tre formati diversi, in base al tipo di utilizzo. La compressione effettuata garantisce la leggibilità del documento salvaguardando la risoluzione e consentendo all’utente di ingrandire la pagina del manoscritto per esaminarla nei dettagli.
Allo stato attuale sono accessibili in rete all’indirizzo http://teca.bmlonline.it le 606.152 immagini corrispondenti a 1655 manoscritti digitalizzati e ai relativi cataloghi storici (per un totale di altre 6006 immagini). Domani, alla Biblioteca medicea la presentazione ufficiale dell’iniziativa
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