Art Basel Miami Beach: il mondo del contemporaneo punta i riflettori sulla Florida
Una gigantesca giostra di mondanità e cultura, di cocktail party ed affari, di arte, mercato e di celebrità indifferentemente posate dall’una o dall’altra parte della vetrina. Questo ed altro in Art Basel Miami Beach, ottava edizione dell’expò in programma dal 3 al 6 dicembre in quel di Miami, Florida. L’evento nasce come propagine nel Nuovo Continente di quella che è la più grande fiera globale dedicata all’arte del XX e del XXI secolo, Art Basel, appunto, la cui edizione numero 40 s’è tenuta nello scorso mese di giugno, e come sempre, ha trasformato per cinque giorni la capitale elvetica nella capitale mondiale delle arti contemporanee. Ma dalla rassegna madre, i numeri di Art Basel Miami Beach si discostano di poco: oltre 250 le gallerie presenti – 180 delle quali distribuite nella sezione principale “Art Galleries” – in rappresentanza dei cinque Continenti ed oltre duemila gli artisti in mostra per una varietà di generi praticamente omnicomprensiva.
Discreta la presenza italiana a questa ottava edizione di Art Basel Miami Beach. Dal catalogo ufficiale apprendiamo che la più nutrita è la pattuglia delle gallerie milanesi, non ne dubitavamo: Raffaella Cortese, Massimo De Carlo, Francesca Kaufmann, Christian Stein, Ida Pisani, …Zero e Lia Rumma, quest’ultima la inseriamo anche nella squadra partenopea, in compagnia di Alfonso Artiaco e della T293 Gallery. Da Torino saranno in Florida le gallerie di Franco Noero e Franco Soffiantino, mentre da Roma arriva il Magazzino d’Arte Moderna e da San Gimignano la Galleria Continua.
In virtù dei grandi numeri che raccoglie,
l’elemento caratterizzante della fiera è dato dalla possibilità di trovare accanto a nomi consolidati del panorama artistico internazionale numerosi progetti di artisti emergenti, nuove opere accanto a produzioni “storiche” e poi i progetti di arte pubblica, le performance, architettura e design, la video e la sound art, oltre ad appuntamenti quotidiani di approfondimento, incontri, tavole rotonde ed un considerevole numero di celebrità che arrivano in fiera anche nelle vesti di acquirenti. A Basilea, nello scorso giugno, pare che Brad Pitt abbia fatto spese per un milione di euro; a Miami non sarà impossibile ritrovare altri nomi noti del firmamento hollywoodiano, assieme a collezionisti anonimi ma altrettanto ben disposti ad investire. Tanto più che, come rassegna madre ha dimostrato (leggi qui), l’investimento in arte pare essere ancora piuttosto gettonato.
Il progetto espositivo della sezione “Art Galleries” presenta un’ampia raccolta di artisti che abbraccia figure emergenti come Jakub Julian Ziotkowski, Haegue Yang e Latifa Echakhch e figure storicizzate come Marcel Duchamp, George Grosz e Jack Tworkov. E ancora i progetti di Olafur Eliasson, Anish Kapoor, Richard Prince e Wim Delvoye. Tra le collettive una dedicata ai novanta anni del Bauhaus; una che sonda i diversi aspetti della Pop Art.



[...] di grande pulizia formale, in studio come in esterno, dove, approfittando degli splendidi scorci di Miami, Los Angeles e Cuba o dei bellissimi paesaggi della più vicina Maremma, si serve delle suggestioni [...]
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