Sanremo History: il Festival approda negli anni ‘60

Ritroviamo in questo quarto appuntamento con la storia del Festival di Sanremo curata dallo scrittore Francesco Ruga, i primi tre anni del decennio d’oro della canzonetta italiana: i “mitici” ‘60.

1960:  “ROMANTICA” SBANCA AL CASINO’

E venne il 1960. In quel gennaio del decimo Festival di Sanremo si dovette registrare la morte del grande Fausto Coppi, il “campionissimo” del ciclismo. L’eco della sua dipartita lasciò il segno in tutto il Paese anche se, come sempre, lo spettacolo doveva continuare. E fu veramente una sfida avvincente quella tra i cantanti. Non mancarono le sorprese: Modugno, dato per sicuro vincitore, fu sopravanzato dall’urlatore Tony Dallara (reduce dal successo di Come prima) in coppia con Renato Rascel. La loro canzone Romantica pareva un ritorno alle melodie del passato: Tu sei romantica amica delle nuvole, che cercano lassù un po’ di sol come fai tu. Secondi classificati Domenico Modugno e Teddy Reno con Libero. Terzi, Joe Sentieri e Wilma De Angelis con Quando vien la sera.

Tony_Dallara

La decima edizione, presentata da Paolo Ferrari ed Enza Sampò, aprì la strada del successo a Dallara (in realtà Antonio Ladera di Campobasso), che con la sua voce a scatti seppe conquistare il pubblico. Come scrive Marinella Venegoni: Tony Dallara s’impadronisce di canzoni con un’aperta linea melodica e poi le trasforma in canzoni ritmate e urlate a piena gola. In seguito, il cantante sarebbe entrato nelle classifiche con svariati brani: Ti dirò, Julia, Come prima, Ghiaccio bollente.    Il Festival segnò il debutto di Mina (Anna Maria Mazzini da Busto Arsizio), la “Tigre di Cremona”, una ragazzina di 19 anni, interprete insieme a Teddy Reno di E’ vero. Wilma_De_Angelis_e_Joe_Sentieri_1960

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